Il presidio
L’onda lunga del centrodestra Lega e Fratelli d’Italia crescono
Consensi in aumento anche rispetto alle consultazioni di un anno fa, ripresa del Pd rispetto al 2019
EMPOLI
Dal maggio del 2015 al settembre del 2020: in 5 anni, ovvero da un’elezione regionale all’altra, il Pd ha perso circa il 10% del consenso nel Comune di Empoli, una delle sue roccaforti. Letta così, insomma, ci sarebbe poco da gioire per l’elezione a governatore di Eugenio Giani.
Ma in politica, almeno in quella attuale, 5 anni sono poco meno di un secolo. E, in effetti, il raffronto con le consultazioni più recenti è un po’ diverso. Sempre il Pd, cioè, è in crescita rispetto alle comunali del 26 maggio 2019, quando si assestò al 39,9%. Il muro del 40, insomma, è di nuovo superato (in realtà nella stessa data arrivò il 41,98% delle europee) e la differenza sembra la lista civica “Questa è Empoli”, che un anno fa prese il 14,04%, decisamente più di quanto non abbia fatto Italia Viva oggi.
Sempre a Empoli, comunque, non può passare inosservata la crescita del centrodestra, con la Lega, infatti, si attesta vicino al 18% mentre nel 2019 aveva ottenuto il 14,41% alle comunali e il 14,43% alle europee. Evidentemente la prima uscita empolese del leader Matteo Salvini qualcosa ha smosso. Alle precedenti regionali, nel 2015, il carroccio non arrivò al 13%. Sale anche Fratelli d’Italia, che aveva il 7,08% alle comunali e il 4,24% alle europee ma stavolta danza sulla doppia cifra del 10%: alle ultime regionali, 5 anni fa, non arrivò al 3%. Continua, invece, la discesa del Movimento 5 Stelle che in 5 anni ha praticamente dimezzato il consenso (dal 15% circa al 7,5% circa) e che lo scorso anno ottenne il 13,24% per Strasburgo e l’8,76% per il Municipio.
Dati, quelli empolesi, che in qualche modo vengono confermati dagli altri dieci Comuni dell’Unione. A Castelfiorentino, ad esempio, in 5 anni - cioè nel confronto fra il bis di Enrico Rossi nel 2015 e l’attuale investitura a governatore di Eugenio Giani - il Pd ha perso per strada oltre il 9% dei voti, passando dal 58,76 all’attuale 48,95%. Crollo di oltre il 6% per Toscana a Sinistra e del 4,68% del Movimento 5 Stelle, mentre la Lega incassa un sostanzioso +6,46% e Fratelli d’Italia +5,95% (nello schieramento di centrodestra, in sostanza, solo Forza Italia perde terreno rispetto alle scorse regionali).
Ancora più significativo il balzo di Certaldo. Dove, sempre nel confronto tra le regionali, la Lega incassa l’8,5% in più e Fratelli d’Italia il 7,5%. Pesante, nella città del Boccaccio, l’arretramento dei 5 Stelle che avevano il 16,67% nel 2015 e ora si attestano abbondantemente sotto la soglia del 10%. Anche gettando lo sguardo negli altri dei Comuni più popolosi della zona, il discorso è più o meno lo stesso. La Lega è oltre il 20% a Vinci e Fucecchio, mentre a Cerreto Guidi si attesta sul 24%. In questi Comuni, così come a Montelupo, continua anche l’onda lunga di Fratelli d’Italia. Per il Pd, invece, la quota della metà dei votanti, cioè la soglia del 50%, che era una fedele compagna di viaggio cinque anni fa ora sembra decisamente più lontana. Con il caso limite di Fucecchio dove stavolta si ferma intorno al 30%. —
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