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Finisce in carcere il ladro che colpiva durante il lockdown
EMPOLI
Dagli arresti domiciliari al carcere. Si sono aperte le porte di Sollicciano per l’empolese di 51 anni accusato di numerosi furti ai danni di uffici e studi professionali avvenuti a partire dallo scorso marzo, durante il periodo del lockdown.
I carabinieri della stazione di Empoli, infatti, sabato mattina hanno eseguito un’ordinanza di sostituzione della misura cautelare degli arresti con quella della custodia in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Firenze, nei suoi confronti. L’aggravamento è stato richiesto dai militari empolesi a seguito delle e violazioni da parte dell’arrestato della precedente misura degli arresti domiciliari. Ci era finito, come detto, a seguito di un’operazione scaturita dalla raccolta di una serie di denunce presentate da numerosi cittadini che avevano subito i furti delle loro carte di credito e bancomat perlopiù custodite all’interno di studi professionali e poi utilizzate per pagamenti in tabaccherie, distributori di carburante, supermercati ed altri esercizi commerciali.
L’uomo era stato indiiduato con le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. L’identikit era stato confermato da uno degli esercenti che aveva avuto dei sospetti sulla carta di pagamento da lui utilizzata (risultava bloccata). Attraverso il confronto dei tratti somatici, l’abbigliamento e l’andatura, il 51enne è stato individuato quale unico autore della serie di furti e tentati furti compiuto dallo scorso marzo. E da sabato, come detto, è finito in carcere. —
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