Il presidio
A Empoli c’è un’arma in più per combattere i tumori al seno
Inaugurato il nuovo mammografo al Centro donna dell’ospedale San Giuseppe: grazie alla sua tecnologia analizza meglio e con un impatto minore sulle pazienti
EMPOLI. Il Centro donna dell’ospedale San Giuseppe di Empoli compie un importante passo avanti, un passo nel futuro.
Giovedì 17 settembre, infatti, è stato inaugurato il nuovo mammografo (il terzo per il nosocomio, il quinto nell’area empolese) dotato di tecnologia all’avanguardia. Permetterà, infatti, di effettuare indagini diagnostiche di precisione. Lo strumento, collocato all’interno del centro diretto dal dottor Sandro Santini, direttore dipartimento radiodiagnostica dell’Asl Toscana Centro, offre notevoli vantaggi qualitativi e non solo in termini di diagnosi precoce del tumore al seno. È possibile effettuare anche biopsie sotto guida di tomosintesi in lesioni sospette, non individuabili con le attuali tecniche, e la radiografia dei frustoli biopsiati per verificare in tempo reale se contengono microcalcificazioni. La macchina funziona anche a doppia energia e permette quindi mammografie con mezzo di contrasto.
Il costo dell’investimento per l’acquisto di questo strumento innovativo ammonta a circa 360 mila euro. Al taglio del nastro erano presenti la sindaca del Comune di Empoli Brenda Barnini; Monica Piovi, direttore Estar ed ex direttore generale Asl 11 che ha contribuito all’istituzione del Centro donna; Silvia Guarducci, direttore del San Giuseppe di Empoli; Sandro Santini, attuale direttore anche del Centro donna; Andrea Marrucci, direttore diagnostica senologica; Claudio Caponi, direttore chirurgia senologica ospedale Empoli; Francesca Luppi, responsabile tecnici radiologia Empoli; Loriana Meini, direttore assistenza infermieristica zona empolese; Paolo Amico, coordinamento sanitario dei servizi zona Empolese Valdarno Inferiore.
Barnini ha sottolineato l’importanza di questo nuovo macchinario. « Queste innovazioni tecnologiche – ha sottolineato – contribuiscono a salvare più vite. È l’obiettivo primario del servizio sanitario pubblico».
«Nel portare i saluti della direzione generale – ha aggiunto Silvia Guarducci – esprimo soddisfazione per l’arrivo di questo nuovo macchinario e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e sono stati di grande supporto per installarlo nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo».
Il nuovo mammografo si configura come un supporto ulteriore per il Centro donna di Empoli, uno dei punti di eccellenza aziendali, che garantisce alle donne una completa presa in carico a partire dalla prevenzione, la diagnosi e la cura di patologie oncologiche. All’interno del Centro donna, si configura la “Breast unit”, un team multidisciplinare di specialisti, tra cui oncologo, chirurgo, radiologo, radioterapista, genetista, psiconcologa e anatomo patologo. «Il nuovo mammografo è il primo macchinario dell’Asl Toscana Centro che presenta particolari caratteristiche innovative e funzionerà da punto di riferimento anche per altri presidi aziendali», ha rivelato Marrucci.
La macchina consente di effettuare la mammografia tradizionale (2D) garentendo alta qualità di immagine per ogni tipo di seno, ma con una significativa riduzione della dose di radiazioni, fino al 30% in meno, offrendo miglior comfort alle donne grazie al sistema di compressione ottimizzata e determina l’immediata ed esatta densità del seno per la stratificazione del rischio; mammografia 3D o tomosintesi, che garantisce uno studio dettagliato a strato sottile dei seni, utile soprattutto per i seni giovanili “ più difficili” da indagare (con una migliore risoluzione in profondità utilizzando il più ampio angolo di scansione, 50%, per rendere così “visibile l’invisibile”); permette di effettuare in 3D anche le biopsie, cioè a guida di tomosintesi riducendo in molti casi la necessità di un intervento chirurgico ai fini diagnostici; mammografia con mezzo di contrasto (Cesm) che, in casi selezionati, potrà fornire informazioni addizionali; infine controllo Rx in tempo reale con mammografia dei frustoli di biopsia.
«Nell’Empolese lo screening delle donne tra i 50 e i 70 anni secondo i dati del 2018, gli ultimi valutati, invita annualmente circa 16.000 donne con una adesione prossima all’80% – ha aggiunto Santini – sono state richiamate per approfondimenti circa 500 donne con l’identificazione di ben 75 tumori maligni del seno in donne completamente asintomatiche. Nell’anno corrente è stato inoltre avviato lo screening mammografico a cadenza annuale nelle donne di 45 anni con coinvolgimento anche delle 46/49 enni presentatesi con richiesta medica».
«Partiamo da un percorso formativo avanzato con competenze acquisite da tutti gli operatori, accompagnato da una tecnologia di avanguardia che oltre ad ampliare l’offerta per la popolazione aiuta a comprendere meglio, i bisogni, le ansie e le sensazioni di fastidio o dolore che la donna avverte durante l’esecuzione dell’esame», ha concluso Francesca Luppi.
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