Il Tirreno

Empoli

l’inchiesta 

Omicidio a Lastra a Signa Uno dei tre arrestati gravitava su Empoli

Matteo Leoni

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EMPOLI

Era ben conosciuto anche alle forze dell'ordine di Empoli Larbi Eddguooghy, uno dei tre uomini arrestati ieri dai carabinieri per l'omicidio di un 28enne marocchino avvenuto la sera del 20 agosto scorso a Lastra a Signa.

Eddgguoghy, di 33 anni, è finito in manette insieme al fratello Cherki, 40enne, e al connazionale Abdellah Miftah. I tre secondo l’accusa avrebbero accoltellato a morte la vittima, Aazeddine El Guerymy, per vendetta a seguito di una lite per motivi di droga, dopo averla condotta con l'inganno in un punto isolato vicino all'argine dell'Arno. Il 33enne pusher portava avanti la sua attività gravitando tra Empoli, Lastra a Signa e Campi Bisenzio. L'ultimo controllo di polizia a suo carico è avvenuto proprio a Empoli: il 16 giugno scorso, alle 13,24, è stato fermato in via Leon Battista Alberti, mentre viaggiava in compagnia di una donna a bordo di una Seat Leon scura, la stessa auto sulla quale un testimone lo avrebbe visto allontanarsi dopo l'omicidio.

In passato è già stato condannato tre volte per reati relativi alla droga, riportando nella terza occasione una pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione. Sulla sua fedina penale anche i reati di porto d'armi, false dichiarazioni e violazione delle norme sull'immigrazione. I carabinieri lo hanno identificato fin dalle prime ore dopo l'omicidio, ma lui era riuscito a fuggire nella città di Murcia in Spagna col fratello e con la fidanzata. Ieri mattina i due sono stati rintracciati e arrestati, in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Firenze su richiesta del pm Alessandro Piscitelli. L'accusa è quella di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.

La vittima sarebbe stata punita per aver offeso Larbi Eddguooghy, che aveva rifiutato di cedergli dell'hashish “in conto vendita” che si era impegnata a pagare dopo averlo spacciato. La sera del 20 agosto i tre avrebbero attirato il 28enne in un luogo appartato, vicino a piazza Gramsci Lastra a Signa, e lo accoltellato almeno quattro volte: fatale un fendente al fianco destro che ha reciso un'arteria dell'uomo, portandolo in breve tempo alla morte per dissanguamento, mentre si trovava in ambulanza diretto in ospedale. Arrestata per favoreggiamento anche la fidanzata di Larbi Eddguooghy, trovata con lui in Spagna. Decisivo per le indagini il racconto di un testimone, un coinquilino della vittima che lo aveva accompagnato all'incontro. —



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