Il Tirreno

Empoli

la scuola primaria di avane 

«L’attesa è ormai finita: ora possiamo rivederli»

Marco Pagli
«L’attesa è ormai finita: ora possiamo rivederli»

L’edificio di via Sovali è pronto ad accogliere i bambini: ampliati gli spazi, acquistati banchi triangolari monoposto, ricavato anche un locale medico 

3 MINUTI DI LETTURA





/EMPOLI

La ripartenza sarà ad ostacoli per le scuole del primo ciclo. Ma l’emozione di rivedere i bambini di nuovo dietro i banchi è tanta. La settimana scorsa si sono conclusi i lavori, che hanno interessato molti plessi e che hanno permesso di ampliare gli spazi. Insegnanti, operatori e dirigenti si sono spesi in queste settimane per rendere gli ambienti accessibili e sicuri. E tutti sono pronti al via. «È stato davvero faticoso – racconta Salvatore Picerno, dirigente della scuola primaria di Avane, a Empoli – perché siamo andati avanti tutto luglio e agosto per arrivare preparati alla scadenza del 14 settembre. Alla stanchezza si sommano le preoccupazioni per le incognite che questa fase riserva. Tuttavia, siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto. E soprattutto ci sentiamo emozionati perché è davvero troppo tempo che le nostre scuole sono senza bambini». La primaria di Avane – che è stata mostrata in anteprima alla presenza della sindaca Brenda Barnini – è una delle molte scuole del territorio che hanno subito lavori di adeguamento per ottimizzare al massimo gli spazi e renderli compatibili con le norme ministeriali per la riapertura. Banchi triangolari monoposto, nuovi arredi e attrezzature. Ma soprattutto riorganizzazione degli ambienti, che ha comportato anche interventi strutturali. Il plesso empolese di via Sovali fino allo scorso anno scolastico ospitava cinque classi delle primarie, in queste settimane ingrandite per distanziare le postazioni. Adesso, grazie alla razionalizzazione dei locali, conterrà anche una classe della scuola dell’infanzia. Ricavato anche un locale medico. Mentre sul fronte delle procedure, il personale – che verrà affiancato da altri operatori assunti straordinariamente – è pronto per garantire accessi sicuri con ingressi scaglionati e misurazione della temperatura. «L’organizzazione ha richiesto il contributo di tutti – spiega Veronica Piccini, insegnante responsabile del plesso – dal punto di vista strutturale abbiamo garantito spazi più ampi e suddivisi in maniera migliore. Distanziamento e suddivisione per gruppi, senza che ci siano contatti tra i bambini di una classe e quelli di un’altra. Per quanto riguarda gli arredi, invece, i nuovi acquisti ci permettono di garantire la distanza in aula e di riutilizzare i banchi e le attrezzature quando potremo tornare a svolgere le lezioni normalmente, che per noi che siamo “scuola senza zaino” equivale a piena condivisione». L’emozione, come dicevamo, è tanta. Dopo tanti mesi di chiusura le insegnanti non vedono l’ora di poter tornare a fare lezione in presenza. «È stato un periodo davvero difficile per noi – affermano Angela Borzellino e Rosaria Stella Coccia – con i nostri bambini eravamo abituate ad abbracciarci all’ingresso e fare lezioni per mesi a distanza è stato uno choc. Tuttavia, c’è stata una risposta incredibile da parte loro. Erano presenti sempre, ogni mattina. E sono stati molto propositivi e si sono fatti stimolare, nonostante non fossero in classe ma a casa di fronte allo schermo di un computer. La nostra è una missione più che una professione: abbiamo a che fare con la parte più bella dell’umanità e le difficoltà che i bambini sono stati in grado di affrontare lo dimostra una volta di più. Adesso siamo trepidanti per rivederli di nuovo in presenza». –

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web