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La scuola Margherita Hack è già proiettata nel futuro
Addio aule “pollaio”: il nuovo edificio che sarà inaugurato domani è ecosostenibile e prevede palestra, auditorium, aula di informatica e terreno di gioco da volley
MONTELUPO FIORENTINO
Se la guardi sembra una scuola pensata per l'era Covid quando ancora il Coronavirus non si sapeva nemmeno cosa fosse. A Montelupo Fiorentino l'essere stati lungimiranti è stato ancora più utile per affrontare questo momento storico, visto che è stato appena concluso il secondo stralcio della scuola primaria "Margherita Hack" di via del Parco, già inaugurata nel 2013 ma che adesso diventa davvero completa. Il secondo lotto, avviato nel 2018, è costato 2,87 milioni di euro, dove ben due milioni sono stati concessi con finanziamenti del Miur. Una scuola che ci voleva: nel 2010 fu realizzato un progetto a più step, frutto anche di un processo partecipativo, che teneva di conto della situazione emergenziale di aule per gli studenti. La popolazione della Città della Ceramica, in forte espansione tra la fine dei Novanta e l'inizio degli anni Duemila, aveva raggiunto un livello per cui le scuole attualmente presenti non bastavano più. Dovendo investire sul futuro, il municipio prima guidato dal sindaco Rossana Mori e adesso dal successore Paolo Masetti ha lavorato con lungimiranza su tutti gli aspetti: ambienti grandi e confortevoli, pensati per una didattica di gruppo, ecosostenibili e con la possibilità, al bisogno, di essere ulteriormente ampliati. L'aver realizzato aule grandi, scale ampie e ingressi separati per le stanze rivolti verso l'esterno, hanno di fatto anticipato l'era Covid per cui non solo a Montelupo non si è cercato uno spazio in più o si è buttato giù un muro, ma si torna in classe con una scuola tutta nuova. Ci sono anche banchi di nuova generazione, che non sono quelli tanto chiacchierati voluti dal Ministro Lucia Azzolina: «Non ne avremo bisogno», spiega il sindaco Paolo Masetti mostrando con orgoglio i nuovi arredi. La firma di questa opera è quella di Andrea Buzzetti, il progettista del Comune papà anche della nuova scuola "Baccio". Un orgoglio per il municipio che non ha quindi dovuto ricorrere a progettisti esterni con anche risparmio economico e non solo energetico. Con l'apertura del secondo lotto, alla "Hack" andranno i ragazzi delle classi dalla prima alla quarta della primaria, per un totale di circa 500 studenti. Dalla classe quinta fino al triennio della secondaria inferiore i bambini andranno a scuola alla "Baccio". Ci sono tre aule speciali, nate come laboratori ma che in era Covid verranno utilizzate come spazio mensa aggiuntivo rispetto a quello esistente per permettere di avere due bambini per tavola anziché quattro. Ci sono poi un auditorium da 144 posti (60 in epoca Covid), un'aula di informatica e una palestra con spogliatoi dotata di un terreno di gioco regolamentare da volley e che verrà messa a disposizione anche delle società sportive. Anche l'auditorium, dotato di ingresso separato, potrà ospitare eventi e convegni. «Quattordici sono le nuove classi - precisa l'assessore alla Scuola, Simone Londi - più c'è un giardino. Una scuola che era utile nell'ordinario, oggi a maggior ragione». Un ipotetico terzo lotto potrebbe sorgere in futuro per essere dedicato a nuovi ambienti per la scuola dell'infanzia, ma oggi non c'è la necessità. Domani, sabato, inaugurazione alle 10 a presenze ridotte; al pomeriggio "sold out" le 180 prenotazioni disponibili per le visite guidate. —
Daniele Dei
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