Occhio alle fake news. Screditare locali pubblici e giornali porta grane
La fake news, relativa a presunta sporcizia, con tanto di scarafaggi negli alimenti, che avrebbe comportato controlli da parte dei Nas e con una esorbitante multa, è stata raccolta da una persona che l’ha condivisa. Era una notizia palesemente inventata
EMPOLI. Una fake news per alcune ore martedì scorso ha girato su un gruppo empolese di Facebook coinvolgendo un noto locale di ristorazione e il Tirreno, edizione di Empoli. La notizia era stata creata probabilmente da qualcuno per screditare l’immagine del locale. La fake news, relativa a presunta sporcizia, con tanto di scarafaggi negli alimenti, che avrebbe comportato controlli da parte dei Nas e con una esorbitante multa, è stata raccolta da una persona che l’ha condivisa. Ad accorgersene e a segnalarlo alla redazione del Tirreno Empoli è stato un dipendente di questo locale che ha notato che per diffondere la falsa notizia era stato usato il logo del Tirreno di Empoli in modo da renderla ancora più credibile. La fake news è stata prontamente segnalata dalla direzione del locale pubblico all’amministratore di Facebook ed è stata oscurata non rendendola quindi più visibile.
In merito alla falsa notizia il Tirreno sta valutando di agire legalmente nei confronti dell’autore che, col suo gesto, ha provocato danni all’immagine e alla credibilità della testata giornalistica. Tanto più che il presupposto di partenza è totalmente inventato: dal comando regionale dei Nas di Firenze è stato infatti chiarito che non ci sono mai stati controlli in questo locale né sono state elevate multe. —
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