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Oltre 300 persone alla processione per Beata Giulia

Giacomo Bertelli
Oltre 300 persone alla processione per Beata Giulia

La messa è stata celebrata in piazza Boccaccio davanti alla chiesa di San Tommaso e Prospero. Le celebrazioni proseguiranno fino a mercoledì

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CERTALDO

Oltre 300 persone hanno partecipato alla processione e alla santa messa in ricordo di Beata Giulia Dalla Rena, la santa di Certaldo. Un appuntamento storico ed irrinunciabile per la comunità di Certaldo che, ai tempi del covid 19, in una calda domenica di settembre, ha risposto presente a questo momento di preghiera. Una processione ordinata e a distanza ai tempi del coronavirus con la processione che dalla parte alta del paese è scesa fino in piazza Boccaccio, dove dinanzi alla chiesa di San Tommaso e Prospero è stata celebrata la messa. Presenti i rioni di Certaldo, le associazioni di volontariato, come Misericordia, Croce Rossa e Prociv Arci, i figuranti dell’associazione Elitropia, i cavalieri del Tau e di Beata Giulia, oltre che la polizia municipale dell’Empolese Valdelsa che ha gestito l’arrivo della folla in piazza Boccaccio. Presenti inoltre per l’amministrazione comunale di Certaldo, il sindaco Giacomo Cucini, l’assessore ai gemellaggi, Clara Conforti, il comandante della stazione locale dei carabinieri, Leonardo Micheloni e il comandante della polizia municipale dell’Empolese Valdelsa, Massimo Luschi. «E’ una gioia per me e per tutti noi essere qui, sono stati e saranno mesi difficili. Ringrazio le autorità, le istituzioni e le associazioni. Il popolo di Certaldo ha bisogno di essere accompagnato dalla preghiera di Beata Giulia e siamo ben contenti di poterlo vivere sotto la sua guida» ha detto il proposto don Rolando Spinelli. La messa è stata presieduta da monsignor Andrea Migliavacca di San Miniato, invitato dalla propositura locale. Gli appuntamenti legati a Beata Giulia andranno avanti fino a mercoledì prossimo: veglie di preghiera fino alla processione che riporterà dalla parte bassa del paese l’urna nella chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, dove da anni dimora. —

Giacomo Bertelli

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