Italia
Scontri Pisa-Brescia Niente sconti dalla Cassazione
Niente sospensione condizionale. Per i giudici hanno dimostrato di essere pericolosi e capaci di rendersi di nuovo protagonisti dei fatti per cui sono stati condannati. Arriva dalla Cassazione l’ultima parola che chiude un caso del settembre 2016, gli scontri prima di Pisa-Brescia a Empoli. Alla fine rispetto ai numeri iniziali, tra arrestati e “daspati”, la vicenda è stata ridimensionata ma alcuni punti fermi sono rimasti. Il ricorso alla Suprema Corte degli 8 tifosi condannati verteva unicamente sul riconoscimento della sospensione condizionale della pena non concessa dalla Corte d’Appello. I giudici di legittimità lo hanno respinto. La Cassazione li ha anche condannati a versare, ciascuno, 3mila euro alla cassa delle ammende. Gli otto ultras erano stati riconosciuti colpevoli di resistenza e lesioni aggravate. Assolti, invece, per il reato di danneggiamento con il riconoscimento delle attenuanti generiche.
P.B.
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