Il Tirreno

Empoli

IL progetto 

Il Municipio di Certaldo da mettere in sicurezza Serviranno 1,5 milioni

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CERTALDO

È dal 1866 la “casa dei cittadini” di Certaldo, l’edificio che ha sempre assolto la funzione di sede del Municipio del Comune, fino a pochi mesi fa. Il Municipio di piazza Boccaccio 13 infatti, 5 livelli di struttura (con un’altezza di interpiano di circa 4,50 metri suddivisi tra seminterrato, piano terra, piano primo, piano secondo e sottotetto), necessità adesso di lavori non più rinviabili.

Di recente, in seguito alla verifica di vulnerabilità sismica al livello di conoscenza Lc2 ed alla verifica di stabilità statica, si sono evidenziate criticità nei solai di piano, che risultano inadeguati a sostenere i carichi di progetto. Anche le verifiche sismiche hanno evidenziato la vulnerabilità del fabbricato. Mentre altri parametri sono risultati soddisfacenti.

L’edificio è stato realizzato mediante tecniche del tardo Ottocento. Nel corso degli anni non risultano fatti lavori di consolidamento e ammodernamento della struttura, se non l’inserimento di un volume tecnico sul retro, del balcone sul prospetto frontale con la trasformazione delle finestre in portefinestre, il rifacimento dei servizi igienici e, negli anni ’80 e ’90, la sostituzione del tetto e l’adeguamento alla normativa sulle barriere architettoniche.

Il Comune, preso atto dell’analisi redatta dall’ingegnere Patrizio Lisi, ha poi incaricato un gruppo di professionisti esterni di redigere il progetto di consolidamento e ristrutturazione, con lo stesso Lisi progettista degli interventi strutturali, l’architetto Alessandro Bandinelli delle opere architettoniche, l’ingegnere Andrea Lenzi degli impianti di climatizzazione emeccanici, lo Studio Tecnico Giglioli & C. degli impianti elettrici, di illuminazione e rete dati. Gli interventi prevedono varie azioni. Il progetto esecutivo, appena approvato dalla giunta, prevede lavori per 1.2 milioni di euro, per un impegno complessivo tra oneri, Iva, spese tecniche e per la sicurezza, che arriva a 1.550.000 euro.

«L’amministrazione stava monitorando il palazzo – dice il sindaco Giacomo Cucini anche a nome della sua giunta – e gli interventi si sono rivelati necessari ed importanti. Siamo consapevoli che il progetto, che ha già ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza, richiederà tempo ed impegno economico, anche per questo ci attiveremo subito per cercare finanziamenti, anche attraverso bandi e contributi pubblici. Rinnovare la casa di tutti i cittadini e renderla sicura è per noi un dovere, ma anche un lavoro che contribuirà a rinnovare spazi, immobili e servizi per rilanciare il nostro territorio». —



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