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Altro passo avanti per l’ex Savia. Arriva l’ok della Soprintendenza

Daniele Dei
Lavori ripartiti all’ex vetreria Savia lungo la statale 67 alle porte di Empoli (foto Carlo Sestini)
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Lavori ripartiti all’ex vetreria Savia lungo la statale 67 alle porte di Empoli (foto Carlo Sestini)

Sciolto il nodo dell’autorizzazione paesaggistica, nell’area sono riprese le operazioni di sistemazione

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EMPOLI. C'è un passo in avanti per quanto riguarda la questione della ex Savia, la vetreria dismessa lungo la Tosco Romagnola sulle cui ceneri dovrebbe sorgere un nuovo centro commerciale di Unicoop Firenze.

Nei giorni passati il dirigente del Comune di Empoli Alessandro Annunziati ha firmato l'autorizzazione paesaggistica propedeutica alla realizzazione del nuovo immobile, il cui permesso a costruire è stato rilasciato due anni fa. Tutto nasce dalla presenza nelle pertinenze dell'area del fosso maestro di Cortenuova, sottoposto a vincolo da un punto di vista del paesaggio. Unicoop Firenze, tramite il proprio direttore allo sviluppo Marco Pandinelli, aveva presentato lo scorso 15 aprile un progetto consistente nella realizzazione della struttura di vendita e dei relativi parcheggi privati, con una piccole variante rispetto al documento approvato nel 2018. La Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici delle Province di Firenze, Pistoia e Prato, interpellata a riguardo, inizialmente non ha espresso un parere favorevole. Il 22 giugno scorso, invece, si è espressa positivamente ma ponendo un limite. «I materiali di finitura esteriore delle nuove costruzioni e delle sistemazioni dell'area interessata dall'intervento – si legge nella motivazione – devono essere oggetto di verifica congiunta (con la Soprintendenza stessa, ndc), previa esecuzione di specifiche campionature». L'autorizzazione dell'ufficio edilizia privata del Comune, spiega la nota di Annunziati, «è valida ai soli fini paesaggistico ambientali, non producendo alcun effetto ai fini della realizzazione delle opere in essa indicate, per le quali dovrà essere conseguito regolare titolo abilitativo, del quale la presente autorizzazione costituisce presupposto necessario».

Il documento sarà valido per 5 anni e alla scadenza ne servirà uno nuovo: «Qualora i lavori siano iniziati nel quinquennio di efficacia dell'autorizzazione paesaggistica – spiega sempre il Comune – possono essere conclusi entro e non oltre l'anno successivo il quinquennio medesimo». Interpellato a riguardo, Marco Pandinelli si è limitato a rilasciare una dichiarazione per cui «allo stato attuale è prematuro dare indicazioni di questo tipo. Il progetto, appena definito, verrà presentato all'amministrazione comunale e in seguito reso noto».

Nel frattempo nell'area ex Savia si sta notando da alcuni giorni di nuovo movimento da parte delle imprese incaricate del cantiere. «Stiamo portando avanti le opere di sistemazione esterna delle aree private – conclude Pandinelli – intervento già previsto ma che era stato necessario interrompere nel periodo di lockdown». —
 

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