Grande festa a Castelfiorentino per il Parco “Gino Bartali”
Alla cerimonia, alla presenza del sindaco Falorni, hanno partecipato la nipote del campione di ciclismo e il vincitore del Giro delle Fiandre Alberto Bettiol
CASTELFIORENTINO. Sport, impegno civile, ambiente. Questo il messaggio che l’amministrazione comunale di Castelfiorentino venerdì 26 ha lanciato in occasione dell’intitolazione del Parco Urbano a Gino Bartali, una gloria del ciclismo mondiale che oltre ai meriti agonistici è riuscito ad affiancare a quelli umani. Tanto da essere definito “Giusto tra le Nazioni”, in virtù del riconoscimento conferitogli post mortem dallo Stato d’Israele per il contributo apportato alla salvezza di centinaia di ebrei durante l’occupazione tedesca.
Alla cerimonia che si è tenuta nel parco di viale Roosvelt ha partecipato il sindaco Alessio Falorni insieme alla nipote di Bartali, Lisa, e il campione del Giro delle Fiandre, Alberto Bettiol. Fra le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione comunale di Castelfiorentino a questo riconoscimento (oltre agli indiscussi meriti sportivi e alle ragioni di tipo umanitario, che hanno valso a Gino Bartali anche una medaglia d’oro al merito civile) figurano anche le radici familiari del campione: il padre, Torello, era nato a Castelfiorentino nel 1885, e anche dopo il trasferimento della famiglia a Ponte a Ema (dove sarebbe nato Gino) i Bartali continuarono a mantenere rapporti cordiali con i loro parenti di Castelfiorentino.
Presenti alla cerimonia anche il presidente del “Club Glorie del Ciclismo Toscano”, Roberto Poggiali, e inoltre rappresentanti della Società Sportiva “Aquila” (la sua storica squadra) e della Società Ciclistica Castelfiorentino. Il sindaco Falorni ha colto questa occasione per sottolineare l’importanza del bike park che coniuga sport con la vita all’aria aperta. —
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