Il Tirreno

Empoli

tentativo di truffa a empoli 

Si fa male colpendo il tavolo con un pugno «È meglio dire che è scivolato dalle scale»

S.T.

Nell’estate 2019 l’indagata Carmela Nardini di Montelupo chiama Papini per «trasformare la botta in incidente domestico» per conto del suo compagno

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LIVORNO

È il 14 agosto del 2019 quando il principale indagato dell’inchiesta, il medico Francesco Papini, riceve una telefonata da Carmela Nardini, una sessantunenne di Montelupo Fiorentino. «Buonasera sono Carmen (questo il suo soprannome ndr), l’amica di Serena del bingo. Ascolta mi ha detto che ti potevo chiamare…».

Serena sarebbe Serena Cioni, l’operatrice socio-sanitaria di 52 anni, già candidata in consiglio comunale a Empoli con la Lega (partito per il quale non milita più) e ritenuta dalla procura di Livorno una stretta collaboratrice di Papini, motivo per il quale si trova ai domiciliari. Nardini – indagata per fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona – spiega a Papini che il suo compagno Alessio Pacini (anch’egli indagato per lo stesso reato) con un pugno avrebbe colpito un tavolo a casa della madre, facendosi male e finendo al pronto soccorso, dove avrebbe dichiarato (prima del colloquio) di essere scivolato sulle scale a casa della Nardini, abitazione che sarebbe coperta da un’assicurazione contro gli incidenti domestici.

Nardini avrebbe contattato Papini proprio per ottenere il rimborso. «Basta che il tu figliolo testimoni che lui è andato sopra nella mansarda… era, in maniera distratta, caduto dell’olio, un liquido… una lattina di qualcosa e lui ha perso l’equilibrio ed è caduto battendo la mano…», gli consiglia il medico, suggerendo di scattare anche delle fotografie.

Per la pratica, in una conversazione intercettata il 10 settembre successivo, Papini consiglierebbe di farsi seguire dall’avvocato Andrea Nelli di Fucecchio, nella stessa inchiesta accusato di associazione per delinquere. Fra i due – Nelli e Papini – si svolgerebbe poi un incontro il 3 marzo scorso nell’ambulatorio del medico, con la pratica avviata ma non ancora conclusa, in cui si discute della possibilità di realizzare dei cd con le lesioni alterate. In ogni caso non risulta che l’assicurazione, fino ad ora, abbia mai liquidato alcun risarcimento. Anche perché poi sono arrivati gli avvisi di garanzia. —

S.T.

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