Il Tirreno

Empoli

Coinvolto un esperto in fisioterapia «Mi fa la ricevuta e prende la metà»

Stefano Taglione
Coinvolto un esperto in fisioterapia «Mi fa la ricevuta e prende la metà»

Luciano Bientinesi è il direttore sanitario della Fisiosport, società di Stagno estranea alle indagini È stato interdetto dalla professione. Così Papini parlava di lui: «Con lui ho il conto, vado e gli do i nomi»

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LIVORNO

Non solo avvocati e medici legali: nell’inchiesta sui presunti incidenti gonfiati scoperti dai carabinieri della Compagnia di Livorno, guidata dal maggiore Guglielmo Palazzetti, fra gli indagati per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e all’istigazione alla corruzione di pubblici ufficiali e al fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona, c’è anche un medico chirurgo esperto in fisioterapia.

Si tratta di Luciano Bientinesi, 62 anni, direttore sanitario della Fisiosport di Stagno, società che risulta estranea all’inchiesta. «Io c’ho il conto con Bientinesi – così parla di lui il principale indagato, il dottor Francesco Papini, intercettato dai militari in una conversazione con l’avvocata piombinese Silvia Travison, anche lei coinvolta dagli accertamenti della procura – vado lì, gli do il nominativo... mi fa la ricevuta e lui prende la metà».

Secondo l’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Antonio Del Forno – che si basa sulle indagini delegate all’Arma dal pubblico ministero Massimo Mannucci – Bientinesi avrebbe emesso false documentazioni fiscali contribuendo a supportare i contenuti delle documentazioni mediche fittizie relative alle lesioni personali falsamente subite dai clienti o complici, consentendo quindi alle altre persone che fanno parte della presunta rete degli incidenti gonfiati di conseguire in modo illecito i rimborsi assicurativi per spese non dovute, visto che secondo l’accusa le prestazioni fisioterapiche non sarebbe state svolte all’interno della Fisiosport, dove avverrebbero frequenti incontri fra Bientinesi e Papini. I titolari della società, che Il Tirreno ha cercato di contattare più volte nella giornata di ieri, non hanno mai risposto al telefono (anche perché ieri il centro era chiuso) e risultano totalmente estranei alle indagini che invece riguardano il loro direttore sanitario, a seguito dell’inchiesta interdetto dalla professione per 12 mesi.

Bientinesi compare anche in un dialogo fra Papini e il cantautore livornese Enrico Nigiotti, accusato di aver truffato un’assicurazione dopo un incidente accaduto realmente nel tratto versiliese dell’autostrada A12, nel gennaio del 2019, al ritorno su dalle prove del Festival di Sanremo: «Questa è la fisioterapia che... 800 euro, diciamo... 400 le pigliano loro e 400 euro si pigliano noi» e «Hai fatto la fisioterapia da Bientinesi, tanto è già avvertito e già pagato... sicché problemi non ce n’è con nessuno». Ma anche nella conversazione con un’altra indagata, la livornese Manuela Baggiani: «Io mi son fatto fare mille di fisioterapia da Bientinesi a Stagno, te sei andata lì a farla. Quando una si fa male va a fare fisioterapia» perché «se non la fai» poi obiettano «“Come mi non l’hai fatta?” Non sarà mica che...”». —

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