Classi “pollaio” al Liceo Virgilio. «Così non si potrà ripartire»
Empoli, il personale docente e non docente non accetta la riduzione dell’organico e l’aumento del numero di studenti nelle aule. Minacciato lo stato di agitazione
EMPOLI. Nubi nere sull’anno scolastico 2020/2021. C’è forte preoccupazione da parte del personale docente e non docente dell’IIS Virgilio di Empoli, articolato i n tre realtà scolastiche (Liceo Classico, Liceo Artistico, Liceo Linguistico), in vista della riapertura a settembre della scuola. In particolare il timore riguarda i criteri di formazione delle classi adottati dall’Ufficio Scolastico della Toscana – Ufficio V – ambito Territoriale della Provincia di Firenze, che, nel caso del Liceo Virgilio, potrebbero prevedere fino a 25/28 alunni per ciascuna classe.
«La decisione di attenersi agli stessi criteri di formazione delle classi utilizzati nei precedenti anni scolastici– si spiega in una lettera firmata dal personale docente e non docente del Liceo Virgilio – comporterà la formazione delle cosiddette “classi pollaio”, i n piena contraddizione con quanto espresso dal Ministero dell’Istruzione (D ocumento conclusivo relativo alle misure di contenimento del contagio dal virus Sars-cov-2 per i l settore scuola, approvato i l 28 maggio 2020), e con una relativa violazione delle norme relative alla sicurezza (T. U. Sicurezza, D. L 09/04/2008, legge n. 81)».
«Per quanto riguarda i l Virgilio di Empoli – prosegue la lettera –, a fronte di un numero di i scritti pressoché i dentico a quello dello scorso anno, l’Ufficio Scolastico Regionale ha concesso tre classi in meno. Noi appartenenti alla comunità scolastica abbiamo già in passato denunciato più volte l a totale inadeguatezza degli spazi i n cui si svolge quotidianamente l’attività didattica, oltre l’assenza di una palestra e, in alcuni plessi, di aree abbastanza ampie per accogliere gli studenti durante i momenti di ricreazione. Le criticità maggiori riguardano l a sede del Liceo Artistico di via Giovanni da Empoli, che ospita le classi del biennio, e dunque l e più affollate, che tra l’altro includono un elevato numero di studenti diversamente abili. È fin troppo chiaro che l e condizioni attuali favoriscono l’assembramento, causa principale della diffusione del Covid-19, e rendono impossibile ogni forma di distanziamento sociale. A maggior ragione, i n una situazione straordinaria come questa, i n cui l a pandemia non è ancora cessata e i n cui gli epidemiologi paventano addirittura una ripresa del virus nel prossimo autunno, non comprendiamo e non condividiamo l e scelte operate dall’Ufficio Scolastico Regionale. I tagli effettuati sulle classi autorizzate (allo stato attuale, 62 a fronte delle 65 dello scorso anno), infatti, comporteranno necessariamente una riduzione dell’organico e l’aumento del numero di studenti per classe. Vogliamo tornare a scuola con i nostri studenti nelle condizioni di maggior sicurezza possibile». Se la richiesta di un passo indietro non venisse accolta, il Liceo Virgilio «si riserva di intraprendere lo stato di agitazione di tutto il personale, coinvolgendo l e famiglie e gli studenti, ma anche gli insegnanti ed il personale Ata delle altre scuole, le organizzazioni sindacali e tutte le forze politiche». —
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