Italia
Sorveglianza in stazione La pagano i Comuni
MONTELUPO
Arrivano le telecamere a vigilare sulla stazione ferroviaria di Montelupo dopo che, lunedì sera, a una giovane ragazza è stata rapinata del cellulare subito dopo essere scesa dal treno.
E saranno i Comuni di Montelupo e Capraia e Limite a pagare l'installazione di un sistema di videosorveglianza, nell'attesa di un impegno concreto da parte di Rfi. «Ho subito contatto la famiglia e la ragazza e sono in relazione costante con le forze dell'ordine. Sicuramente il fatto che la stazione di Montelupo e Capraia e Limite non sia presidiata costituisce un problema», afferma Paolo Masetti, sindaco di Montelupo.
Che assieme a quello di Capraia e Limite in tempi brevi avvierà la progettazione e poi la procedura per la collocazione di un sistema di videosorveglianza per la stazione ferroviaria. «È l'unico sistema che abbiamo facoltà di usare come primi cittadini per garantire una maggiore tutela della sicurezza», dicono i due primi cittadini Masetti e Giunti (Capraia e Limite). Che chiedono anche un intervento di Rfi per riqualificare la stazione e auspicano una risposta anche dalla Questura con un incremento della polizia ferroviaria.
Solidarietà alla giovane e alla famiglia anche da Federico Pavese, di Fratelli d’Italia, che va oltre l’episodio: «Chiederò ai parlamentari di Fratelli d’Italia eletti in Toscana di porre all’attenzione dello stato centrale la questione dell’adeguatezza delle risorse per la sicurezza urbana nell’Empolese Valdelsa». —
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