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Un polmone verde per Empoli. Nuovi alberi ma anche tagli

Daniele Dei
La dirigente Scardigli, l’assessore all’Ambiente Marconcini e il dirigente Annunziati (foto Sestini)
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La dirigente Scardigli, l’assessore all’Ambiente Marconcini e il dirigente Annunziati (foto Sestini)

A ridosso dell'area industriale di Terrafino sorgerà una sorta di piccolo bosco. Saranno sostituite 44 piante malate, in primavera previsto un piano di potature

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EMPOLI. Un piano per sostituire 44 alberi malati e uno per incrementare la presenza di “polmoni verdi” nel territorio comunale grazie all'adesione a un progetto nazionale di Legambiente e AzzeroCO2. L'assessorato all'Ambiente di Empoli ha presentato ieri le prossime mosse per andare verso l'obiettivo di mandato del Barnini Bis di arrivare, entro il 2024, a un saldo attivo di duemila alberi rispetto all'attuale. Viene incontro all'obiettivo “Mosaico Verde”, azione che a livello nazionale mira a immettere 300mila nuovi alberi grazie al contributo di aziende e privati, incentivati ad aderire dal fatto che possono ottenere crediti fiscali.

Il Comune, aderendo a questa iniziativa, non avrà dunque spese né necessità di gestire l'azione: Legambiente e AzzeroCO2 si occuperanno dell'intervento, mentre ai privati spetterà per due anni un impegno di manutenzione. L'amministrazione ha comunque individuato dove poter intervenire. Il punto principale sarà la zona del Terrafino: a ridosso dell'area industriale più grande della città sorgerà una sorta di piccolo bosco utile anche a ossigenare l'area e creare un cuscinetto in una zona dove la presenza di alberi è ridotta ai minimi termini. Un'altra area è invece a Ponte a Elsa, tra via dell'Osteria Bianca e via Margherita Fasolo, così da venire incontro alle richieste della frazione raccolte dall'assessore all'Ambiente Massimo Marconcini.

Altre due zone di intervento sono invece in fase di valutazione e saranno definite a giorni, dopo un lavoro seguito in sinergia con i dirigenti del settore Lavori Pubblici e Patrimonio, Roberta Scardigli, e delle Politiche Territoriali, Alessandro Annunziati. «Un tempo piantare alberi era considerata una cosa un po' snob – racconta Marconcini memore della sua prima esperienza, da assessore all'Ambiente, nella giunta Bugli del 1995 – oggi si è finalmente capito che un albero non è solo un arredo urbano ma un investimento per le generazioni future».

Ecco perché diventa importante andare anche a intervenire sul patrimonio esistente: il Comune ha incaricato nei mesi scorsi un agronomo per valutare tutte le piante su suolo pubblico, arrivando a constatare che per due tigli a Pagnana, alberi vari in viale IV Novembre, nelle piazze Don Minzoni e Matteotti c'era bisogno di ricorrere a una scelta drastica ma oculata.

«Si tratta di alberi per cui non sarebbe efficace il recupero fitosanitario o statico e sono inesorabilmente destinati a peggiorare in tempi rapidi», precisa la dirigente Roberta Scardigli a riguardo. Nella prima stagione autunnale sarà infatti eseguito il ripristino delle piante abbattute con altre delle stesse specie. Già individuata la ditta che eseguirà i lavori di rimozione: è la Fratelli Buccelletti di Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo, che si è aggiudicata la commessa per circa 24mila euro. Per la sostituzione la gara avverrà a breve e il Comune ha previsto una spesa complessiva di 39mila euro. L'intervento si completerà nella primavera del 2021, quando invece si interverrà con un massiccio piano di potature per le piante che ne hanno bisogno. In totale gli alberi interessati saranno 101 secondo le stime dell'agronomo incaricato. Infine c'è piazza Ristori, dove si prevede di impiantare venti pini che rimpiazzeranno, ma in posizione diversa, quelli rimossi tre anni fa in quanto pericolosamente inclinati. —
 

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