Il Tirreno

Empoli

i corsi dell’universitÀ di firenze 

Lettera degli studenti «Che delusione: sfratto senza alcun preavviso»

D.D.

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EMPOLI

Hanno atteso alcune settimane prima di pronunciarsi: adesso gli studenti dei corsi di Pianificazione Territoriale dell'Università degli Studi di Firenze alzano la voce e lo fanno con una lettera rivolta agli enti locali. Non hanno digerito il fatto per cui tutta la loro attività sarà spostata a Firenze dopo che l'Unione dei Comuni ha deciso di non rinnovare l'accordo per mantenere i corsi sul territorio. Se quello di Chimica era già dato ormai in partenza e per gli ottici di Vinci c'è ancora una speranza legata al fatto che le attrezzature necessarie sono all'interno dell'Irsoo, la triennale in Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio e la relativa magistrale sono le vere vittime sacrificali di questa azione. In tutto mettono assieme circa 230 studenti, di cui 170 nel triennio e 60 nel biennio successivo, con una percentuale di fuori sede che supera l'80% degli iscritti. «Vogliamo esprimere il nostro completo disappunto e delusione – spiega il rappresentante degli studenti della triennale, Emanuele Valente, assieme ai suoi omologhi della magistrale, Ivan Bertelli e Fabio Iacometti – che si manifestano sia per la sostanza, ma soprattutto per la forma con cui questa è avvenuta. L'università si è trovata ad apprendere la notizia dello “sfratto” dai giornali, senza nessuna comunicazione e senza darci il giusto preavviso, né il tempo necessario ad organizzarci, oltretutto proprio durante un momento difficile e delicato come quello dell'emergenza sanitaria». Gli studenti chiedevano almeno un'assemblea telematica per avere una comunicazione della scelta intrapresa e fanno valere il loro ruolo anche a livello economico: «Per molti di noi Empoli è stato un investimento importante – proseguono – ricambiato da un irresponsabile silenzio. Tuttavia, crediamo di aver contribuito, grazie ai sacrifici dei nostri genitori e alla nostra vitalità e vivacità, alla crescita economica e culturale del territorio». Infine i tre rappresentanti ricordano il loro supporto dato in questi anni alla città di Empoli: «Il rapporto quasi ventennale tra Università e Enti locali ha restituito al territorio un enorme patrimonio di conoscenze e progetti ai quali hanno lavorato molti studenti, laureandi, tirocinanti, ricercatori e i nostri docenti – concludono – come per esempio il progetto P.I.U. di Empoli con il quale lo stesso comune si è aggiudicato un finanziamento regionale di 4,8 milioni di euro per il bando POR-FESR “rigenerazione e innovazione urbana in Toscana”». —D.D.

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