Il presidio
«Addio al collegamento metropolitano»
Il gruppo consiliare Fratelli d’Italia - Centrodestra per Empoli: « Il consiglio comunale ha bocciato la proposta di mobilità»
empoli
«Naufraga la proposta del Gruppo consiliare “Fratelli d’Italia – Centrodestra per Empoli” avente ad oggetto la realizzazione di un collegamento metropolitano veloce su monorotaia» esordisce così Andrea Poggianti, capogruppo e consigliere comunale di Fratelli d’Italia Centrodestra per Empoli . «Il progetto iniziale - prosegue Poggianti - si sarebbe poi esteso fino a raccordare la zona commerciale di Empoli Est con Ponte a Elsa, con fermate nel centro di Empoli, Centro commerciale, zona industriale del Terrafino. Con il voto contrario anche delle forze politiche che questo progetto lo avevano nel proprio programma elettorale, Empoli, dopo aver perso la sede del Tribunale, e presto sembra ormai certo che perderà anche alcuni corsi universitari, si appresta a rinunciare a una soluzione di mobilità, sicuramente innovativa e ambiziosa. «Continuiamo a perdere occasioni di crescita! Il mio rammarico e del mio gruppo consiliare, Fratelli d'Italia - Centrodestra per Empoli, è verso il rilancio della città di Empoli post Covid-19» commenta la consigliera Simona Di Rosa che aveva presentato un ordine del giorno che« avrebbe impegnato il Presidente della Regione Toscana e l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa a valutare la possibilità di realizzare l’opera, nel contesto dei lavori che presto saranno realizzati per il raddoppio della linea ferroviaria Empoli-Granaiolo». I consiglieri comunali Poggianti, Di Rosa e Pavese inolre lamentano che i loro appelli sono caduti nel nulla, in particolare le considerazioni espresse dalla consigliera Di Rosa in merito «al tema salute umana in relazione all’esposizione della popolazione, all’inquinamento atmosferico e al rumore determinati dal traffico veicolare, principali fattori di rischio sanitario in ambito urbano; alla sostenibilità ambientale dell’intervento finalizzato a migliorare la qualità ambientale della città, attraverso la riduzione complessiva del traffico privato in città e lo shift modale verso modi di trasporto più sostenibili, con conseguente riduzione delle emissioni atmosferiche sia di inquinanti ‘locali». Conclude il capogruppo Poggianti: «Il consiglio comunale ha detto no al rilancio di Empoli e di è opposto ad un futuro di crescita. Se non è tramite le università, se non è tramite la presenza di istituzioni statali sul territorio, se, ancora, non è tramite il servizio alle aziende e alla cittadinanza, ci chiediamo come l'amministrazione veda un futuro ad Empoli». —
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