Il presidio
Movida sì ma in sicurezza: c’è la ricetta di Casa d’Africa
Contapersone all’ingresso, musica sparata in cuffia con il dj in smart working e anche un’app per scambiare i messaggi tra i tavoli
Ritrovarsi a cena attorno a un tavolo, con la musica in cuffia, il dj che interagisce con te dalla sua abitazione tramite un televisore e la possibilità di inviare messaggi di apprezzamento ad una persona che è nel locale, tramite una applicazione dedicata sul proprio telefonino.
È l'idea che partirà lunedì in quel di Stabbia, frazione di Cerreto Guidi. E per la precisione a Casa d'Africa, un luogo di ritrovo da anni, soprattutto per il lunedì sera, con decine di clienti. «C'è grande interesse e curiosità in questa iniziativa ed è un banco di prova molto importante che vorrei portare avanti tutta l'estate. Si potrà entrare solo su prenotazione. All'ingresso ci sarà un contapersone che permetterà di verificare l'esatto numero di quanti varcheranno la soglia. Non bisogna esagerare ma rispettare le regole e le disposizioni che ci sono arrivate« spiega il titolare, Andrea Buti, che dal 29 settembre 2001 alla guida di questo locale.
Si potrà così cenare, accompagnati dalla musica in cuffia che viaggerà con il bluetooth, assieme alla voce del dj che sarà a casa, in smart working, ma pronto ad interagire con i clienti grazie ad un televisore posizionato in un punto strategico del locale. Amici, fidanzati e fidanzate, coppie, chiunque può partecipare, su prenotazione, dando così vita, a partire dal prossimo lunedì al virtual monday. È questa l'idea di fondo del titolare Andrea Buti il quale accoglierà dopo cena anche i clienti che decideranno di sorseggiare qualcosa in giardino.
Chiaramente sempre a distanza. «Ho cercato di ricreare l'atmosfera del lunedì. Non possiamo utilizzare strumenti come le casse e ballare, quindi ho rispolverato la filo-diffusione in cuffia per sentire addosso il brivido del lunedì sera. Inoltre chi noterà qualche persona interessante potrà “messaggiare” con lui o lei, grazie ad una applicazione dedicata. Chiaramente sempre a distanza, senza alzarsi dal tavolo» prosegue. Un fermo posta che si teneva nei locali negli anni 80 e 90, rivisitato in chiave moderna. «Serve spensieratezza in questo periodo, proviamo con questa strada a dare un sorriso a tutti» conclude il titolare. —
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