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Piace ai commercianti l’idea di regolamentare la movida
EMPOLI
Le immagini della Covida, la movida ai tempi del Covid-19, hanno lasciato il segno. Anche a Empoli, dove venerdì la zona di piazza della Vittoria ha attirato fin troppo persone nelle ore serali.
Dopo l’annuncio del Comune, che sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi regolamentarla con bevute obbligatorie ai tavoli (come peraltro decreato ieri per Milano dal primo cittadino Sala), anche le voci di chi è direttamente interessato dalla situazione vanno nella stessa identica direzione. «Venerdì sera – racconta Eros Condelli, vice presidente dell’associazione centro storico e titolare del Caffè Vittoria – ho avuto paura anche io. Paura, ovviamente, di poter innescare un nuovo focolaio ma anche, più egoisticamente, del pericolo che correvo. Ovvero di incorrere in una multa o addirittura in una chiusura forzata del locale perché alcune persone, davanti, non stavano seguendo le regole che tutti ci siamo dati. Siamo esposti più degli altri e una regolamentazione chiara, magari con l’aumento dello spazio dove poter mettere i tavoli, è necessaria».
La linea è proprio quella annunciata dall’amministrazione, cioè più solo pubblico e più regole, e anche Confesercenti concorda. «I proprietari o i gestori – sottolinea Gianluca D’Alessio, responsabile per l’Empolese Valdelsa – non possono e non devono pagare gli sbagli altrui. Né trasformarsi in sceriffi o controllori di quello che succede fuori dai locali. Ben venga un regolamento, insomma, se la strada è quella annunciata dal Comune».
Che, come specifica l’assessore al commercio Antonio Ponzo Pellegrini, ci sta lavorando. Come sulla concessione del suolo pubblico, senza ulteriori spese, ai locali che ne hanno fatto richiesta. Non tutti, infatti, per ora hanno avuto la risposta che attendono. «Serve tempo – chiosa – ma cercheremo di venire incontro alle esigenze di tutti». —
D.B.
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