Il presidio
Finisce il lockdown e subito torna la piaga dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade
Tantissimi i casi denunciati negli ultimi giorni mentre il Comune di Empoli promuove un vademecum insieme alla Liv
EMPOLI. È bastata una settimana di riapertura dal lockdown imposto dal coronavirus e sono tornate le discariche a cielo aperto nell'Empolese Valdelsa.
Come in via Piovola a Empoli, da molto tempo al centro di atti di inciviltà e di danno ambientale. Nel giro di questa settimana i social sono tornati a popolarsi di immagini di denuncia e sdegno. Sulla strada tra Empoli e Villanova, nei giorni passati, sono stati fotografati ammassi di secchi di plastica per componenti dedicati all'edilizia, sacchi di ogni genere, oggetti ingombranti e poi dismessi e materiale elettrico da cantiere. Altri abbandoni in via Piovola sono stati fotografati all'interno dei canali di scolo a bordo strada, dove c’era persino uno scaldabagno e sulla direttrice per Ponzano.
E ancora: su lungarno Dante Alighieri, all'altezza di via dei Navicelli, sotto la spalletta che dà sul fiume sono stati segnalati altri rifiuti scaricati senza ritegno. Il fatto è stato notato lo scorso 20 maggio da un cittadino che ha avvisato la polizia municipale. Poco più in là, all'angolo tra le vie Ghiberti e Rossellino, un aspirapolvere rosso è abbandonato accanto alla campana del vetro dove, spiega una cittadina, non è la prima volta che vengono lasciati elettrodomestici in disuso. Altra campana, nuova discarica: in via Lorenzo Bartolini, dove prima è comparsa una sedia da ufficio e poi un sedile da bambini per auto, assieme ad altri sacchi neri. Passiamo ai materassi: nei giorni scorsi ne hanno trovato uno matrimoniale disteso sul marciapiedi di via Martelli a Limite sull'Arno. Cattive abitudini anche nel giro della droga: a Ponzano, nel parcheggio vicino al piccolo ponte alla fine del quartiere, sono state ritrovate anche delle siringhe in un posto frequentato da bambini e persone con animali domestici.
Poi ci sono i boschi come quelli tra Montelupo e Montespertoli in località Botinaccio, in cui sono tornati i sacchi neri nella vegetazione, stesso discorso in via Grassellino e Pogni a Monterappoli. Al Parco dei Mille di Spicchio-Sovigliana, avevano riempito le panchine di bottiglie di birra vuote: «Purtroppo non esistono rimedi praticabili contro la mancanza di rispetto verso il prossimo», è l'amaro commento del sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia. Intanto a Empoli, toccata anche in pieno centro con rifiuti abbandonati in via Chiara (segnalati da un nostro lettore), Comune e Lega internazionale vigilanza, hanno promosso un vademecum rivolto ai cittadini per conoscere chi contattare se ci si imbatte in rifiuti abbandonati o pericolosi, fonti di inquinamento di aria, acqua o acustiche. Sarà inviata nelle case di tutti una guida su come comportarsi e cosa fare. E riguarda anche il ritrovamento di animali abbandonati, feriti o randagi. «È un supporto che nasce dalla esigenza del cittadino di sapere come comportarsi – spiega Luca Bernardini, vicepresidente Liv che ha curato la guida – perché il personale preposto non può essere capillare sul territorio e lavora su segnalazione. Il cittadino deve essere colui che segnala la problematica». Il consiglio che viene dato è quello di chiamare la Liv (3408016389) o Legambiente (3494913324). «Siamo una città sostenibile, green e sensibile alle tematiche ambientali da sempre – conerma l’assessore all’ambiente Massimo Marconcini – ringraziamo la Liv per aver scelto Empoli con l’obiettivo di avviare questa proposta utile a tutti i cittadini. Un quadro di tutta quella rete associativa che lavora per la tutela del nostro ambiente. Spero che gli empolesi apprezzino questo vademecum che risponde a tante domande».
E, sempre a Empoli, c’è anche chi è andato oltre: i cittadini di Monterappoli ieri mattina si sono radunati per ripulire la frazione. Grandi e piccini, tutti insieme, con la collaborazione dei volontari della Racchetta. E, già che c’erano, tagliare pure l’erba nelle aree verdi. —
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