Il presidio
Il consiglio comunale si è aperto con l'Inno di Mameli e con un minuto di silenzio per le vittime del Covid 19
Empoli, consiglieri comunali distanziati con due file di tavoli. Eseguito l’inno di Mameli. Niente diretta streaming per problemi tecnici
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EMPOLI. Il consiglio comunale di Empoli è tornato a celebrarsi dal vivo venerdì 22 utilizzando gli spazi del Palazzo delle Esposizioni di piazza Guido Guerra. Gli ambienti più spaziosi rispetto alla sala di via Giuseppe Del Papa hanno infatti permesso il distanziamento sociale così da poter svolgere la seduta secondo i criteri richiesti dall'attuale decreto vigente.
Il tavolo della giunta e della presidenza è stato collocato dove solitamente c'è il palco per gli eventi, mentre i consiglieri sono rimasti distanziati nelle loro postazioni con due file di tavoli, uno per la maggioranza e l'altro per le opposizioni. Sarà un metodo che verrà 'replicato' anche per i consigli dell'Unione dei Comune che si terranno prossimamente, e comunque per tutto il periodo di restrizioni per il Covid-19.
Ad aprire la seduta è stato l'Inno di Mameli, eseguito per l'occasione al fagotto dal professor Corrado Dabbene del conservatorio statale “Luigi Cherubini” di Firenze. A seguire tutti i presenti hanno osservato un minuto di silenzio con successivo applauso in memoria delle vittime dell'epidemia Covid-19.
Sempre per motivi legati al contenimento della pandemia, la seduta è stata fatta a porte chiuse. I consiglieri hanno indossato le mascherine e utilizzato un solo microfono per gli interventi. Purtroppo, rispetto ad altre situazioni che si tengono nella sede ordinaria, la seduta pomeridiana non è stato possibile seguirla in diretta streaming a causa di un problema tecnico ma è stata registrata per essere messa a disposizione nei giorni prossimi.
Il consiglio comunale aveva all'ordine del giorno 51 punti all'ordine del giorno con moltissime interrogazioni e mozioni da parte dei gruppi di opposizione rimaste da discutere nel corso dei mesi passati. In particolare erano in scaletta 21 interventi di Fratelli d'Italia, 12 da Fabricacomune, 11 della Lega e quattro dal Movimento 5 Stelle.
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