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Rimedia 22 multe e il caso finisce in tribunale
Castelfiorentino, bersagliata dall’autovelox la cittadina si era vista respingere i ricorsi dal giudice di pace e aveva presentato appello
CASTELFIORENTINO. Si è vista recapitare a casa 22 multe dalla polizia municipale per altrettante infrazioni, legate al superamento dei limiti di velocità in prossimità di un autovelox fisso.
Per questo motivo, da oltre dieci anni, il Comune di Castelfiorentino si trova a dover avere a che fare con una serie di azioni legali promosse da una cittadina che non intende evidentemente versare all’amministrazione municipale la somma dovuta. Secondo le stime, nelle casse comunali mancherebbero all’appello circa tremila euro di sanzioni non versate.
I fatti sono accaduti ai tempi in cui era sindaco Laura Cantini: all’epoca – siamo nei primi mesi del 2007 – il Comune aveva installato tre autovelox, di cui due lungo la strada regionale 429 e uno sulla via Samminiatese. La signora dopo aver sommato oltre due decine di verbali aveva presentato ricorso al giudice di pace, all’epoca presente a Empoli con una sezione distaccata, che nel 2009 si era espresso con 22 sentenze, una per verbale, rigettando i ricorsi e quindi invitando la signora a pagare le contravvenzioni. La cittadina, con la quale non siamo riusciti a metterci in contatto, preferì però continuare la battaglia legale.
Nel maggio di undici anni fa la giunta comunale, una delle ultime prima che Laura Cantini passasse la fascia da sindaco a Giovanni Occhipinti, decise di affidare all’avvocato empolese Laura Salvi l’incarico di seguire la vicenda difendendo gli interessi dell’amministrazione comunale.
Il trasferimento del giudice di pace da Empoli a Firenze ha poi rallentato una serie di procedimenti tra cui questo contenzioso che, a quanto risulta dallo studio legale incaricato dal municipio valdelsano, non è mai stato portato avanti se non in una primissima udienza, rimanendo dunque arenato tra altri faldoni in attesa di risposta. Le multe, ancora, non sono state pagate per questo motivo. È per questo che il sindaco Alessio Falorni e l’attuale giunta hanno deciso di dare un “smossa” a questa impasse riaffidando sempre all’avvocato Salvi l’incarico di resistere in giudizio per un recupero esecutivo.
La speranza del Comune è quella per cui, senza dover attendere ulteriori tempi biblici, possa riuscire a riaccendere i riflettori sulla vicenda in modo che la giustizia civile riesca a chiudere la controversia una volta per tutte o, al limite, trovare la modalità di riprendere questi tremila euro che, in tempi non facili per le casse dei municipi, possono comunque fare comodo. –
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