Meteo
Muore a 49 anni dipendente della Sammontana
Sandra Navalesi lavorava nello stabilimento di Mercatale. Alcuni giorni fa era stata ricoverata a Careggi per un malore
CAPRAIA E LIMITE. Ha suscitato molto dolore la scomparsa di Sandra Navalesi, 49 anni, di Limite sull'Arno, venuta a mancare nelle prime ore di ieri all'ospedale fiorentino di Careggi dove si trovava da alcuni giorni dopo aver accusato un malore le cui conseguenze le sono state fatali.
Sandra era molto conosciuta in zona soprattutto all'interno dell'azienda dove lavorava, ovvero lo stabilimento della Sammontana di Mercatale dove si producono i prodotti della croissanterie surgelata. Moltissimi suoi colleghi, infatti, le hanno tributato dei commossi pensieri tramite i rispettivi profili social. Sandra Navalesi viene ricordata con una persona schietta, umile, generosa, e dotata di pungente ironia. Coltivava varie passioni tra cui quella della fotografia e il calcio, che aveva praticato militando in alcune squadre della zona di futsal femminile. La sua famiglia è molto conosciuta a Limite sull'Arno dove i genitori Marino e Giuliana hanno gestito per tantissimi anni il negozio di generali alimentari di viale Matteotti, a pochi passi dalla Pieve di Santa Maria. Oltre a loro Sandra lascia anche tre sorelle: Sabrina, Serena ed Elisa.
Un lutto che ha colpito anche il capogruppo del centrodestra a Capraia e Limite e candidato sindaco nel 2019 Nicolò Tani, di cui era cognata. Gli amici nel ricordare la sua figura hanno condiviso anche un suo post di Facebook, dello scorso 3 aprile, in cui aveva raccontato come avesse vissuto il lockdown e le sue speranze di ricominciare con una nova vita. «Voglio continuare a sperare, anche se comincia a essere difficile. Voglio continuare a credere che presto potremo riabbracciare le nostre famiglie, i nostri amici e per i più fortunati anche i colleghi di lavoro. Vorrebbe dire ricominciare a vivere – recitava il testo scritto da Sandra Navalesi – voglio continuare a pensare che qualcosa di buono ci aspetta. In questi giorni non ho rivoltato la casa, l'ho pulita come sempre, niente di più. Forse per rimanere aggrappata alla quotidiana normalità. Ho messo a posto i miei pensieri, quello sì. Ho avuto modo di capire dove e con chi ho sbagliato e dove e con chi mi sono comportata bene. Mi sono rivalutata. E dopo aver ripulito i pensieri, a mente e cuore liberi, ho fatto una lista delle cose da fare, imparare, dire, ricominciare, finire, sognare, quando tutto questo orrore sarà finito».
I funerali saranno celebrati giovedì 21 alle 15 alla Pieve di Santa Maria a Limite sull’Arno dove la salma sarà portata in mattinata. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
