Il Tirreno

Empoli

il ruolo delle strutture private 

È Castellari il nuovo coordinatore dell’Assosanità Empolese Valdelsa «In dieci giorni mille test sierologici»

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EMPOLI

Sarà Marco Castellari il riferimento per l’Empolese Valdelsa di Assosanità. La sigla che fa capo a Confesercenti ha individuato nell’imprenditore empolese, titolare del laboratorio di analisi Lea, il coordinatore per il territorio

L’associazione racchiude i soggetti di natura privata (laboratori d’analisi, medicina del lavoro, fisioterapia e altro) che operano nel campo dell’assistenza sanitaria. In questi ultimi periodi ha assunto un ruolo fondamentale soprattutto nella gestione dell’emergenza legata al Covid 19. Il contributo è stato determinante, ad esempio, per la diffusione dei test sierologici in Toscana promuovendone l’ampliamento nei laboratori privati convenzionati.

Marco Castellari, 45 anni, empolese, ha iniziato la propria attività nell’azienda di famiglia, il Laboratorio Empolese di Analisi del dottor Bartolini, una delle strutture più longeve del territorio con una storia di quasi 70 anni. Nel 2018, pur rimanendo nello stesso gruppo, si specializza nei prelievi e analisi cliniche dando vita alla Lea srl. «Assosanità assume, ora più che mai, un ruolo fondamentale nel coordinamento e nella rappresentanza delle strutture sanitarie private – commenta a caldo Castellari – da ora in poi anche l’Empolese Valdelsa avrà il proprio rappresentante, è per me un grande onore ed una grande responsabilità. A questo proposito vorrei fin da subito lanciare un appello: lo scopo che ci siamo prefissati è quello di costruire anche in questo territorio un nuovo modello di sanità privata. Un obbiettivo ambizioso, che potremo raggiungere solo con il contributo di tutti: siamo pronti a recepire indicazioni e suggerimenti. La sigla sindacale delle strutture sanitarie si promette in un momento di difficoltà, ma anche di crescita del settore, di essere il riferimento nelle varie contrattazioni tra la sanità pubblica e privata».

Tra le strutture autorizzate per l’esecuzione dei test sierologici nella nostra zona figura anche quella di Castellari, la Lea. «Il test sierologico rappresenta un indicatore fondamentale per aver informazioni sullo stato reale della diffusione del virus nella popolazione – spiega Castellari – nel corso dei primi 10 giorni abbiamo eseguito oltre 1000 test e la richiesta è in continua crescita. Infatti, ci stiamo organizzando per assumere nuovo personale e predisponendo investimenti in attrezzature tecnologiche». —



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