Il Tirreno

Empoli

le reazioni politiche 

Fratelli d’Italia e Lega all’attacco Le critiche anche dalla sinistra

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EMPOLI

Pioggia di reazioni dalle opposizioni politiche del territorio dopo la decisione dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa di non rinnovare la convenzione con l'università degli studi di Firenze.

Amarezza viene espressa da Andrea Poggianti, Simona Di Rosa e Federico Pavese di Fratelli d'Italia: «Insufficiente addurre motivazioni all'emergenza Covid-19 – ritengono i tre consiglieri comunali empolesi – le risorse finanziarie correnti dell’unione avrebbero potuto essere riallocate per sostenere le spese in questione. Il nostro gruppo consiliare si rende disponibile a raccogliere le istanze delle rappresentanze studentesche e riportarle nelle opportune sedi istituzionali, nel caso anche promuovendo una raccolta di firme per supportare una petizione da rivolgere alle autorità competenti».

Annuncia battaglia politica anche la Lega: «La proposta del rettore Luigi Dei per il mantenimento dei corsi per un ulteriore anno con il cofinanziamento università-Unione dei Comuni poteva essere sostenuta con una riallocazione delle risorse e con una razionalizzazione generale dei costi di mantenimento dell'ente», sottolineano in coro gli esponenti locali Andrea Picchielli, Alessandro Scipioni, Leonardo Pilastri, Gianmarco Porciani, Susi Giglioli, Damiano Baldini e Marco Manuelli. «L'Unione – proseguono gli eletti leghisti nel territorio – doveva comunicare pubblicamente subito la decisione senza attendere un mese e mezzo, riducendo le possibilità di organizzazione per tutti gli attori interessati dal provvedimento. Questa è un ulteriore dimostrazione della debolezza istituzionale e della pessima organizzazione dell'Unione dei Comuni: un carrozzone inutile che non riesce neppure a lottare per non far perdere questa ricchezza al nostro territorio».

Critiche arrivano anche da sinistra: «È veramente deprimente e preoccupante sentire un rettore esprimersi in favore di un'università tutta schiacciata sugli interessi delle aziende – evidenzia il consigliere empolese Leonardo Masi per conto di Rifondazione Comunista – come se la formazione universitaria dovesse soltanto essere in funzione di produzione e profitto, in una logica che riteniamo sia quella che ci ha portato a vivere l'emergenza Covid-19 anche come, e lo sarà sempre di più, una crisi economica-sociale. La nostra proposta per l'Empolese è un centro di ricerca post universitario, gestito dalle istituzioni del territorio, per creare ed indirizzare lo sviluppo dei nostri Comuni». —

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