Il Tirreno

Empoli

il caso 

Quindicenne beve alcolici con amici e finisce in ospedale

Daniele Dei
Il pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli
◗
Il pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe di Empoli

Il sindaco di Montelupo Masetti : «Ci sono segnalazioni di minorenni che girano in gruppo e senza mascherine»

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Belle giornate, vincoli da lockdown allentati, e così i gruppi di adolescenti, pur non potendo secondo il Dpcm in vigore nella “Fase 2” dell'emergenza Coronavirus, sono tornati di nuovo in giro, a gruppetti, in barba alla distanze e alle regole. E anche se verrebbe quasi spontaneo chiudere un occhio, il rischio è che in questi momenti in cui le scuole sono chiuse, le attività sportive di gruppo sono bloccate e tutti i luoghi di aggregazione inaccessibili, ci possano essere momenti di smarrimento o bravate che possono andare anche a finire male. È il caso di quanto accaduto nel pomeriggio di mercoledì dietro al cimitero di un paese dell'Empolese, dove un ragazzo 15enne, in compagnia di un gruppo di amici, si è ritrovato con un po' di bottiglie di alcolici per passare il tempo.

Morale della favola, il giovane ha accusato un malore ed è stato necessario l'intervento sul posto dell'automedica e di un'ambulanza del 118, chiamate in codice giallo. Il ragazzo è stato poi portato all'ospedale “San Giuseppe” di Empoli dove lo ha raggiunto la madre: adesso sta bene e, probabilmente, se l'è cavata con una “tirata di orecchie”. Sul posto si erano recati anche i carabinieri per capire la circostanza, considerato anche che i minorenni non potrebbero essere in possesso di bevande alcoliche.

Tra le forze dell'ordine, comunque, il fatto che gli adolescenti siano sempre più in giro e vengano visti ripetutamente, non accompagnati da maggiorenni, tra parchi, strade e lungarni, o anche con il pallone ai giardini, sta diventando una grana di difficile gestione. La regola che prevale dietro queste situazioni è un po' quella del buon senso perché chiedere l'autocertificazione firmata dal genitore a tutti i minorenni diventerebbe un lavoro extra che, in questi momenti, non sarebbe sostenibile. Ci si aspetta, comunque, che possano verificarsi di nuovo situazioni come quelle registrate nelle settimane scorse a Martignana o al cimitero di San Pancrazio, dove ci furono delle vere e proprie “retate” della polizia municipale.

«Ci sono molte segnalazioni di minorenni che sono in giro – spiega il sindaco delegato per l'Unione dei Comuni alla polizia municipale, Paolo Masetti – spesso sono senza mascherina, in gruppo e senza garantire il distanziamento fisico, questo è un problema. Se si trovano adolescenti in giro sono, di fatto, sanzionabili. Ma non è possibile mettere un agente ogni 50 metri e quindi ci sarebbe bisogno che ogni genitore facesse un lavoro di convincimento sui figli per farli stare a casa. Se ce ne sono alcuni che però non lo fanno, questi hanno una grossa responsabilità sulla situazione, pur capendo quanto sia difficile spiegarla agli adolescenti».

«Il Dpcm è molto chiaro sui minorenni – sono le parole del comandante della polizia locale, Massimo Luschi – non si fa una distinzione tra chi ha più o meno di 14 anni. La presenza del minore in esterno deve essere sempre accompagnata dal genitore. Il decreto attualmente vigente evidenzia sostanzialmente due aspetti: che il minore non può autocertificarsi e, inoltre, la possibilità che il comportamento del minorenne, in certi casi, possa andare in aspetti che vanno contra legem». Come se non bastasse, anche l'acquisto e il consumo di droghe non si ferma. Ieri a mezzogiorno un 48enne ha accusato un malore in viale Buozzi a Empoli dopo aver assunto sostanze: è stato rianimato dal 118 e portato in ospedale. Anche in questo caso sono intervenuti i carabinieri. —

Daniele Dei
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web