Italia
Bus al 20% della capienza e orario estivo. Ecco come riparte il trasporto pubblico
Mugnaini (Unione dei Comuni): «Per i lavoratori delle aziende serve di più». Toscano (Piùbus): «Impegno massimo»
EMPOLI. Autobus al 20% della capienza massima e operatori all'autostazione di Empoli che verificano le distanze controllando i titoli di viaggio a terra.
È iniziata così la “fase 2” del trasporto pubblico locale su gomma nell'Empolese Valdelsa con le nuove disposizioni che Piùbus, la società di gestione del servizio e principalmente rappresentata da Cap, Copit e Busitalia, ha attuato da lunedì. L'orario attualmente in vigore resta sempre quello attivo dal primo aprile, quando era stato anticipato quello relativo al periodo di vacanza estiva non essendoci studenti da trasportare. Il presidente di Piùbus, Federico Toscano, spiega però che il consorzio sta lavorando affinché possano essere attuate delle modifiche e delle implementazioni a breve. «Ancora nessuno sa quante persone torneranno sui bus da questa settimana – spiega il dirigente – per questo da lunedì stiamo cercando di capire quali corse andranno implementate e se si presenteranno difficoltà. Abbiamo aumentato da due giorni il personale a terra per gestire i passeggeri all'autostazione empolese. Inoltre abbiamo attivato un gruppo di lavoro per capire meglio come gestire i posti a sedere e in piedi sui mezzi, in modo da applicare degli adesivi su sedili e pavimento. Attualmente su una portata di 50 persone di un bus ne possono stare massimo 10-12, con questo lavoro vorremmo arrivare a 18-19 con un metro di distanza tra ognuna di esse».
Circa settanta i mezzi della flotta di Piùbus, mettendo insieme le varie compagnie, che sono attivi sugli undici Comuni del circondario. La riorganizzazione però non è stata semplice tanto che lunedì pomeriggio il sindaco di Montespertoli e delegato dell'Unione dei Comuni ai trasporti, Alessio Mugnaini, aveva convocato un briefing con tutti gli assessori municipali che seguono lo stesso tema. «Purtroppo con Piùbus c'è un'atavica lacuna di comunicazione – commenta Mugnaini – già in passato si è scoperto il cambio di orari direttamente dalla palina delle fermate. L'azienda ha mandato una mail soltanto sabato 2 maggio e l'abbiamo vista lunedì mattina. A lunedì sera non ci era stato comunicato il protocollo adottato per le utenze. Per questo è stata presa la decisione di scrivere ufficialmente al gestore, per capire come iniziare a lavorare a favore di chi va nelle aziende e magari utilizzava i servizi previsti al mattino per lo scolastico. C'è necessità di dover riorganizzare tutto il lotto debole delle corse».
Toscano, a tal proposito, risponde così: «L'ordinanza regionale è arrivata sabato alle 19 – spiega il presidente di Piùbus – siamo tutti in condizioni difficili ed è complicato mettere in pratica le indicazioni che arrivano dal Governo e dagli altri enti, c'è molto margine di interpretazione e manca chiarezza. Non avendo modalità precise, siamo noi che stiamo cercando al meglio di garantire il distanziamento, fare in modo di gestire correttamente le porte, la salita e la discesa, la sanificazione dei mezzi quotidiana e l'uso delle mascherine per i conducenti. Ci siamo impegnati a fare il meglio in un periodo di grande confusione».
Da lunedì è intanto ripartito il 55% dei treni regionali previsti dal tabellone: nel primo giorno, fa sapere Trenitalia, sulla linea Pisa-Empoli-Firenze i viaggiatori hanno occupato meno del 25% della capienza massima dei vagoni ed è in corso l’allestimento di marker sui sedili da non occupare, segnaletica sulle porte per la salita e la discesa dei viaggiatori e segnali a terra per indicare ai passeggeri l’uscita più vicina e la distanza da tenere con gli altri viaggiatori. Per quanto riguarda i mezzi privati, infine, ieri mattina si sono registrate le prime code, ma senza esagerazioni, lungo la Fi-Pi-Li. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
