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«Parchi pubblici aperti ma con giudizio»
Alessio Falorni, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, invita tutti al senso di responsabilità
CASTELFIORENTINO
Parchi pubblici aperti nella fase 2 dell'emergenza Coronavirus? Sì, ma al minimo sgarro dal 4 maggio in poi, tornano le transenne. Parola di Alessio Falorni che parla nella doppia veste di sindaco di Castelfiorentino e presidente dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa. E lo stesso vale anche per cimiteri, orti sociali e aree sgambatura cani. È una linea che al momento appare comune tra tutti i primi cittadini dell'area, fa sapere il sindaco della cittadina valdelsana: «Cercheremo di interpretare le aperture permesse dal Dpcm in senso permissivo – spiega Falorni – chiedendo un enorme sforzo ai cittadini nell'aiutarci a controllare che tutti i comportamenti restino nell'ambito del senso di responsabilità e nel rispetto. Mi appello alla compattezza, altrimenti falliranno tutti gli sforzi fatti fino a ora. Un'apertura liberale, ma con giudizio». Il sindaco di Castelfiorentino ha definito questa soluzione "somma di controllo": per questo ieri mattina ha convocato le associazioni di volontariato affinché possano coadiuvare le forze dell'ordine e la polizia municipale nel controllo di porzioni di territorio e come sentinelle per segnalazioni. «Non ci saranno sceriffi di quartiere – prosegue il presidente dell'Unione – ma se un nonno dell'Auser controlla i comportamenti ai parchi ci può aiutare a evitare di prendere provvedimenti restrittivi Non sarà un "bomba libera tutti", ma un investimento nel senso di responsabilità dimostrato dai cittadini. La forza dell'Unione è avere undici sindaci che vanno nella stessa direzione». I giochi rimarranno però chiusi, come previsto sempre dal Dpcm: «Se uno pensa che il rispetto delle distanze non sia possibile, è bene che resti a casa – sono le parole di Falorni – se non si è in grado di non far avvicinare un bambino a un altro, va tenuto nell'abitazione. Se i parchi saranno pieni di persone, li chiuderemo. L'ho già fatto e non ho paura a farlo in qualsiasi momento». Sui cimiteri: «Mi sento il dovere di provarci – spiega – sono convinto che anche qui il volontariato ci aiuterà affinché non vi siano assembramenti. Chiaramente c'è chi mi ha chiesto se riapriremo i campi da tennis o la piscina. No, il Dpcm lo vieta. Sul praticare attività come la pesca, che non è contemplata, attendo però di capire nuove disposizioni dal Governo. Credo invece sia di dubbia applicabilità la norma che prevede la possibilità di celebrare i funerali con un massimo di quindici persone. Già mi domando se, a una cerimonia pubblica si presenteranno in 17, come potremo intervenire». —
Daniele Dei
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