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4 nuovi casi positivi nell’Empolese Valdelsa
Ma dal San Giuseppe arrivano anche buone notizie: sono state ben 127 le nascite avvenute dall’inizio dell’epidemia
EMPOLI
Sono quattro i nuovi casi di coronavirus nell'Empolese Valdelsa certificati ieri dal bollettino dell'Asl Toscana Centro. Si tratta, nello specifico, di persone di Castelfiorentino, Certaldo, Montelupo Fiorentino e Vinci. Il totale dall'inizio del contagio, dunque, sale a quota 252.
Tornando alla giornata di ieri, invece, sono stati complessivamente 87 i nuovi casi positivi in tutti i territori dell'Asl Toscana Centro; risultano 9 decessi ma nessuno nell’Empolese Valdelsa. Dove, peraltro, a Montelupo l’amministrazione non ha riscontro rispetto alla morte di un’anziana donna comunicata l’altro ieri sempre dall’Asl.
Il quadro generale, insomma, continua a segnalare una corsa del contagio a ritmi lenti. E le buone notizie non si fermano. A Capraia e Limite, infatti, il sindaco Giunti ha annunciato la guarigione di due dei suoi concittadini infetti. E intanto, al San Giuseppe, si continua... a nascere. Continua l’attività, infatti del reparto di ostetricia diretto dal professor Pasquale Florio, che si conferma il terzo punto nascita dell'Azienda Toscana Centro. Durante questo periodo di emergenza sono stati effettuati 127 parti. «L’assistenza all’interno delle camere per il parto naturale è affidata alle ostetriche – spiega Arianna Maggiali, direttore ostetricia professionale – e predilige l’utilizzo di metodiche naturali per il contenimento del dolore. Speriamo che questo percorso, già particolarmente apprezzato, si diffonda sempre più».
«In questo contesto di naturalità, lavoriamo nel rispetto delle linee guida e delle buone pratiche per la sicurezza – aggiunge Cristina Salvestroni, responsabile clinico locale per l'ostetricia e ginecologia di Empoli – dall'inizio dell'emergenza per la pandemia da coronavirus, abbiamo attivato un triage mediante anamnesi e tampone naso faringeo per tutte le donne in prossimità del parto o al momento del ricovero, e allestito percorsi separati per le pazienti in attesa del referto, a tutela della sicurezza delle mamme e dei loro nascituri». —
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