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«A queste condizioni i nostri negozi resteranno chiusi»
Le disposizioni sulla distanza e le sanificazioni obbligatorie giudicate inaccettabili Pronte anche manifestazioni di fronte agli altri esercizi
CERTALDO
Sono più di 100 le attività commerciali di Certaldo che sono sul piede di guerra.
Qualora le disposizioni previste dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, non dovessero mutare, si rischia la chiusura di oltre il 40% delle attività. Numeri che - fanno sapere gli stessi commercianti - potrebbero salire vertiginosamente. La distanza di un metro e ottanta e la sanificazione 2 volte al giorno dei locali sono i punti più profondi di una discussione che rischia di minare concretamente il tessuto commerciale del paese. Le attività di Certaldo chiedono le stesse condizioni di sicurezza che vigono in strutture che sono rimaste aperte, come la minore distanza e una sanificazione più equilibrata.
«Non abbiamo capito questa distinzione, queste regole non ci permetteranno di lavorare. Vogliamo ripartire in totale sicurezza ma così, questo è un chiaro messaggio per la comunità, nessuno si farà avanti per tirare su le saracinesche». Un messaggio, quello delle attività di Certaldo, che vede già molti esercizi pronti a chiudere per sempre qualora non siano presi provvedimenti che vanno nella direzione opposta a quella che da maggio, con l'inizio della fase 2, potrebbero esservi. Bar, negozi, attività di vicinato, parrucchieri e tutto il centro commerciale naturale, viaggiano in una sola direzione e con una voce per lanciare il loro appello.
Nei giorni scorsi inoltre si è tenuto un video incontro con il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, dove sono stati affrontati molto temi. Occorrerà capire innanzitutto le risorse che lo Stato metterà a disposizione e successivamente potranno essere fatte valutazioni. Il rilancio del turismo secondo gli esercenti dovrà vedere un altro approccio: «Puntiamo ai nostri concittadini e ad un eco nazionale per ripartire, occorrerà un modello totalmente nuovo, senza dimenticare che sarà il primo anno senza Mercantia».
Dalle attività di Certaldo alto sono partite alcune richieste che saranno valutate i primi di maggio, quando questo tavolo virtuale si aggiornerà. Tanti dubbi sulla funicolare: con la distanza di un metro e ottanta da rispettare è a rischio la sua stessa funzione.
E i commercianti sul piede di guerra sono anche pronti a manifestare davanti ai negozi che decideranno comunque di riaprire. —
Giacomo Bertelli
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