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Benefattore anonimo dona 400.000 euro: metà all'ospedale di Empoli

David Biuzzi
L'ospedale San Giuseppe di Empoli
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L'ospedale San Giuseppe di Empoli

Metà dei soldi devoluti all’ospedale San Giuseppe di Empoli, l’altro al fondo di mutuo soccorso dell’Unione. Falorni: «Grazie di cuore»

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EMPOLI. Quale sia stato la mano non è noto, per volontà dell’autore stesso, ma il gesto resta. Anzi, i gesti restano. Quelli di un anonimo benefattore che, proprio nei giorni di Pasqua, ha pensato a chi contro il coronavirus lotta tutti i giorni ma anche a chi del coronavirus sta già pagando le conseguenze indirette. Lo ha fatto, la persona in questione, con una donazione importante, da ben 400.000 euro. Equamente divisa in due tranconi. «Di questo gesto – spiega Alessio Falorni, sindaco di Castelfiorentino e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa – abbiamo saputo nei giorni scorsi. La stessa persona ha donato 200.000 euro a favore dell’ospedale San Giuseppe e altri 200.000 li ha messi a disposizione del fondo di mutuo soccorso messo in piedi dalla nostra Società della Salute».

Nobile gesto, in un momento così complicato. E nessun indizio sull’autore. «Non abbiamo idea di chi possa essere stato – continua Falorni – se non la considerazione che, evidentemente, una persona che può permetterselo. Questo, però, non cambia di una virgola il valore dell’atto compiuto. Chiunque sia lo ringrazio di cuore».

Come detto il fondo di mutuo soccorso è stato attivato dalla Società della Salute Empolese Valdelsa Valdarno, in rappresentanza dei 15 Comuni che la compongono. È destinato ad aiutare, nell’immediato, coloro che più di altri sono messi in difficoltà dalla diffusione del coronavirus e, successivamente, a sostenere la ripresa delle attività sociali. Il fondo è aperto alla partecipazione economica di singoli cittadini, di imprese e di associazioni che vogliano dare il loro contribuito. Le risorse saranno utilizzate per: - erogazione di contributi economici ai singoli e o famiglie colpite dal rallentamento dell’economia fino a un massimo di 500 euro (a seconda dei componenti del nucleo familiare) e per un periodo di 3 mesi; erogazione ad associazioni del privato sociale, con il quale la SdS collabora anche in virtù dell'attuale emergenza, per acquisto di generi di prima necessità da distribuire alle fasce più deboli della popolazione colpite; altri interventi di natura sociale che si rendessero indispensabili, anche in collaborazione con il Terzo Settore I beneficiari sono individuati dai servizi sociali territoriali.

Per quanto riguarda l’ospedale San Giuseppe, invece, c’è ben poco da scoprire: è in prima linea, ormai da oltre un mese, contro il Covid-19 con reparti dedicati. E, come per la Società della Salute, è il punto di riferimento non solo dell’Empolese Valdelsa ma anche di alcuni Comuni del Valdarno. 
 

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