Meteo
Alla “Incontri” salgono a 25 i casi positivi
Situazione critica alla casa di riposo di Gambassi Terme. Preoccupazione per un focolaio anche al monastero di Montignoso
EMPOLI
Situazione esplosiva alla casa di riposo “Gino Incontri” di Gambassi Terme, gestita dall’Istituto delle Suore di Carità delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, dove gli esiti di tamponi e test sierologici su ospiti e personale non ha dato notizie confortanti sui 35 ospiti e le 34 persone che ci lavorano, tra dipendenti laici e suore. Giovedì sera è arrivato il riscontro su 18 tamponi dei residenti e ben 17 sono risultati positivi. Tra il personale, i primi risultati sempre di giovedì hanno fatto emergere 8 casi positivi al test sierologico, 19 negativi, 3 di negatività al tampone e 4 da attendere.
Ieri mattina, però, il tampone è stato fatto anche agli altri ospiti dopo un’accesa riunone tra il primo cittadino e task force dell’Asl. I responsi dovrebbero arrivare nella giornata di oggi. «La struttura è molto provata da questa situazione e ha difficoltà nella comunicazione – spiega il sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti – sono i medici di famiglia ad avvertire i parenti per il resto con l’Asl stiamo gestendo in loco la problematica e non sono ipotizzati trasferimenti, semmai di trasformare la struttura in una sorta di ospedale Covid. Casi gravi all’interno non ce ne sono, salvo le due persone portate via precedentemente di cui una deceduta e l’altra in ospedale in condizioni non buone. Il contatto con il direttore della struttura Franco Baldini è costante».
Sempre a Gambassi un altro focolaio si sta sviluppando nell'area del monastero di Montignoso, dove si registrano già 3 casi positivi, con quarantena da rispettare, tra i religiosi.
Notizie positive arrivano invece da un altro fronte caldo della Rsa dell’Empolese, vale a dire la Vincenzo Chiarugi di Empoli. «Test e tamponi fatti giovedì ad ospiti e operatori sono tutti negativi – commenta la direttrice della struttura Mariella Bulleri – il personale della Asl tornerà martedì per completare gli accertamento ma ora è rimasto solo un piano di 23 persone e pochissimi operatori». Alla Chiarugi al momento sono stati registrati due decessi e in più ci sono altre 9 persone al quarto piano, isolate, che hanno contratto il Covid-19 (solo 3 hanno un po’ di febbre). C’è invece attesa alla Rsa di Villa Serena a Montaione, che con i suoi 140 ospiti è la struttura più grande della zona e dove ancora non sono strati segnalati casi di positività. «Ancora non hanno fatto i tamponi, forse li faranno la prossima settimana», fa sapere il direttore della struttura, Delio Fiordispina.
Esami eseguiti e nessun caso positivo riscontrato, oggi, nelle strutture di Montelupo e Montespertoli. –
Daniele Dei
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google