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Empoli, il bar dell’ospedale oasi di pace per medici e infermieri in trincea

Empoli, il bar dell’ospedale oasi di pace per medici e infermieri in trincea

Aperto 7 giorni su 7 ma solo per personale e pazienti del San Giuseppe: «Il rischio c’è, ma siamo riconoscenti verso chi è in prima linea» 

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EMPOLI. Ci sono tanti modi, in questi giorni difficili, per impegnarsi nella lotta contro il coronavirus. Anche tenere aperto un bar.

Non uno a caso, certo, ma quello presente all’ospedale San Giuseppe. Ancora e sempre in funzione per medici, infermieri, personale e pazienti dell’ospedale di Empoli. «Noi non siamo in prima linea come il personale ospedaliero – sottolinea il titolare Claudio Giuntini – al quale dobbiamo infinita riconoscenza per il lavoro che fanno. Però siamo qui, al lavoro, 7 giorni su 7 e per questo voglio dire grazie, grazie di cuore a tutti i dipendenti del bar Watanka».

Che, in un periodo così, possono offrire almeno un breve momento di normalità a chi sta in prima linea. «Siamo al servizio del personale ospedaliero e dei cittadini che hanno bisogno delle cure del Sam Giuseppe – ricorda Giuntini – anche per noi in questo contesto il rischio di poter contrarre il coronavirs è elevato. Ce ne rendiamo tutti perfettamente conto, ma siamo orgogliosi e lieti di poter offrire un servizio ai cittadini, ai medici e agli infermieri».

Solo a loro, però. Perché il bar Watanka non è aperto a tutti. Ma, come detto, solo per chi all’ospedale ci lavora o a chi ha bisogno delle cure. Tanto che proprio Giuntini ha preparato e affisso un cartello alla porta d’ingresso nel quale spiega, a chiare lettere, che a nessun altro è consentito l’accesso al locale. Gli eventuali “furbetti” del caffè o del capuccino, insomma, sono avvisati.

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