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«Nell’inferno di Bergamo a dare una mano»
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La Misericordia di Empoli da sempre è impegnata sui fronti più impegnativi quando ci sono emergenze nazionali. Come è stato in passato per terremoti, calamità e maxiemergenze, anche stavolta l'Arciconfraternita di via Cavour, oltre a essere attiva sul territorio per l'emergenza Covid-19, ha scelto di essere di aiuto anche ad altre parti del nostro Paese in cui la gravità della situazione è ancora peggiore che in Toscana.
È per questo motivo che da ieri a Calcinate, in provincia di Bergamo, è in servizio il volontario Pierluigi Bassano, 28 anni, empolese. Arrivato qualche giorno fa in terra lombarda, è stato prima a Brescia e poi nella cittadina della bergamasca duramente colpita dalla pandemia, in una provincia dove a oggi si contano oltre mille morti. «Iddio te ne renda merito», è l'augurio che la stessa Arciconfraternita ha rivolto sulla propria pagina Facebook al giovane empolese che ha scelto di andare in prima linea con altri confratelli a cui è stata data in "prestito" l'ambulanza Mipo15 della sede di Portoferraio.
«Ci hanno chiesto aiuto perché il sistema lombardo non riusciva più a garantire il soccorso territoriale nei tempi che siamo abituati a concepire – spiega l'empolese Gionata Fatichenti, direttore nazionale delle Emergenze per le Misericordie – andava potenziato e quindi serviva correre in quella regione a fianco dei soccorritori che da due mesi erano impegnati in questa attività per dare supporto».
L'Arciconfraternita empolese era partita nei giorni scorsi anche alla volta di Piombino per un supporto sanitario di pronto intervento Covid-19 destinato al personale della nave da crociera Costa Diadema, insieme a squadre provenienti da Badia a Ripoli, Pistoia e della stessa Piombino, con il supporto di due mezzi logistici della federazione regionale. —
D.D.
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