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Studio e lavoro agile: estesa entro maggio la banda larga
MONTESPERTOLI
Per far fronte alle necessità derivanti dalle misure di contenimento del coronavirus il Comune di Montespertoli e Regione Toscana si sono mossi congiuntamente per estendere la copertura a banda larga sul territorio e “sbloccare” la connettività per le abitazioni che insistono sugli armadi stradali che attualmente sono “saturi” , ossia che non hanno più “spazio” per sostenere altre attivazioni della connettività. L’intervento – richiesto dal Comune di Montespertoli e preso in carico da Regione Toscana – è necessario per garantire ai cittadini di alcune frazioni del territorio il diritto allo studio e quello al lavoro da remoto, dal momento che le recenti disposizioni per contenere il contagio da Covid-19 prevedono la didattica a distanza per gli studenti e forme di lavoro agile per i lavoratori che possono usufruirne.
In particolare, le sedi di Anselmo e Lucignano saranno de-saturate entro fine aprile, mentre le restanti tre sedi (due a San Quirico, una a Martignana) vedranno analogo intervento entro maggio. «Già nel 2015 intervenimmo su Montespertoli, nelle frazioni di Lucignano, Fornacette, Martignana, Mela, Poppiano e San Quirico, con un bando caratterizzato dal cofinanziamento pubblico al progetto di investimento dell’operatore privato sui territori toscani in digital divide, la cui gara fu vinta da Telecom Italia – spiega l’assessore all’innovazione della Regione Toscana Vittorio Bugli – Questo intervento permise di attivare centinaia di utenze con banda larga e in parte ultra larga. Adesso con questa ulteriore azione possiamo ampliare l’offerta e soddisfare le richieste di tanti cittadini, che in questi giorni da casa studiano e lavorano». –
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