Italia
«Mercantia non si farà» L’annuncio di Cucini
CERTALDO
Mercantia 2020 non si farà. È l’annuncio forte e chiaro che arriva dal sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, dopo attente valutazioni che si erano protratte per 2 settimane. L’appuntamento è al 2021 perché in questo momento di grande incertezza ed emergenza «servono scelte di responsabilità» spiega lo stesso sindaco. Un annuncio che aleggiava da qualche settimana nell’aria: alcune attività collaterali legate a Mercantia avevano ricevuto indicazioni di uno stop temporaneo, in attesa di nuove direttive. «I motivi sono legati alla profonda incertezza che proseguirà nei prossimi mesi. Anche se ci fosse un allentamento delle misure restrittive, un evento corale e di assembramento come Mercantia ha bisogno di certezze sulle date per prendere impegni economici che non si possono improvvisare poche settimane prima. Inoltre, anche se l’Italia dovesse uscire completamente e nei tempi previsti dall’emergenza, molti artisti e tanti spettatori arrivano dall’estero, dove l’emergenza Covid-19 si sta manifestando in ritardo. Difficilmente potremmo contare su artisti e pubblico indispensabili per mantenere il livello che conosciamo. Dovremo fare i conti con quel che l’emergenza lascerà: ogni energia e risorsa andrà impegnata per sostenere il tessuto sociale ed economico e risollevarci da questa situazione». Una decisione quindi difficile, sofferta e dolorosa, senza eguali nella storia di uno dei festival più conosciuti a livello internazionale: «Con 500.000 euro di investimento, 400 artisti da gestire in termini di alloggi, pasti, trasporti, decine di palchi da montare e smontare, mobilità e sicurezza per 50.000 persone tra pubblico gratuito e pagante in un paese di 16.000 abitanti. Questo non vuol dire che non investiremo in intrattenimento e cultura, anzi. Cercheremo di recuperare con gli eventi dell’autunno e del Natale». —
Giacomo Bertelli
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