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Arrivano altri rifornimenti di mascherine

A Certaldo anche le suore sono al lavoro per realizzare le mascherine
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A Certaldo anche le suore sono al lavoro per realizzare le mascherine

A Certaldo un’azienda compra il tessuto e le suore le cuciono, nuove donazioni (stavolta di privati) al Comune di Empoli

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EMPOLI. Nei tempi bui del coronavirus i raggi di luce sono quelli della solidarietà. Che, nell’Empolese-Valdelsa, si manifesta in varie forme.

Il tessuto per le suore

Così l'azienda Valiani, impegnata dal 1974 nella cartotecnica e cornici, contribuisce, con la collaborazione dell'istituto Maria Santissima Bambina di Certaldo, alla realizzazione di mascherine di protezioni individuale, acquistando Tnt, tessuto non tessuto. È la stessa azienda, fondata nel 1974 da Franco e Franca Villani, oggi gestita dai figli Nico e Giada, a comunicarlo: «Un particolare ringraziamento va alle suore dell'istituto, senza la loro collaborazione nella cucitura e nel confezionamento delle centinaia di mascherine non sarebbe stato possibile fare questo piccolo gesto in aiuto alla comunità e alle associazioni di volontariato locale». Lo stesso Nico Valiani ha partecipati in prima persona alla realizzazione delle mascherine. Le suore, guidate dalla madre superiora, hanno utilizzato le loro macchine da cucire.

La donazione

Nuova donazione di mascherine protettive individuali ieri al Comune di Empoli, ricevute dal vicesindaco Fabio Barsottini, da parte di due cittadini empolesi: la signora Giulietta e un giovane, Massimo Giolli, di Ponte a Elsa. Una donazione complessiva di 400 pezzi individuali: 300 da parte della signora Giulietta, che le ha acquistate dall’azienda Retificio Nassi di Empoli, e 100 portate da Massimo, in tessuto non tessuto, acquistate dall’azienda Cerbioni mesticheria-ferramenta di San Miniato. Andranno a sommarsi a quelle già presenti nel circuito di distribuzione da parte delle associazioni di volontariato locale (Croce Rossa, Misericordia, Pubbliche assistenze e Scuola cani salvataggio) nei pressi di supermercati, negozi di generi alimentati, farmacie e uffici postali, fornendole alle sole persone che ne siano sprovviste.

L’acquisto

A Montelupo, invece, sono finalmente arrivate, ieri mattina, le 7500 mascherine acquistate dal Comune e destinate ai cittadini. Sono in Tnt a tre strati e sono prodotti da una azienda di Pontedera. L’amministrazione aveva scelto di usare una prima fornitura, proveniente anche da donazioni, per rifornire i volontari di Misericordia, Pubblica assistenza e La Racchetta oltre ai medici generici. Quest’ultima fornitura sarà invece destinata ai cittadini e distribuita nei luoghi di maggior affluenza, preferendo questo tipo di modalità a quella della distribuzione casa per casa. Saranno dunque le associazioni di volontariato a provvedere alla distribuzione nei seguenti luoghi: supermercati, farmacie, ufficio postale, distretto sanitario e stazione ferroviaria nei momenti di maggiore affluenza. Le persone anziane possono comunque richiedere la mascherina telefonando la mattina in Comune e lasciando nome e indirizzo a cui consegnarla.

PER LE AZIENDE

La Protezione civile dell’Empolese-Valdelsa, infine, mette a disposizione mascherine protettive per tutte le aziende che stanno proseguendo l’attività lavorativa. È possibile richiederle scrivendo a protezionecivile@empolese-valdelsa.it indicando il nome dell’attività, il settore di riferimento, il proprio recapito telefonico e il numero di addetti attualmente a lavoro. La Prociv provvederà poi a ricontattare l’azienda per concordare modalità e tempistiche della fornitura. —
 

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