Il presidio
«Se andrà tutto bene o no dipende da ognuno di noi»
«Stare in casa è l’unica arma che abbiamo in questa guerra Fronte compatto con gli altri dieci sindaci: ora stiamo cercando le mascherine»
CASTELFIORENTINO. Dalle dirette social al giro in furgone per il paese per informare tutti con l’altoparlante. Alessio Falorni, primo cittadino di Castelfiorentino e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Empolese-Valdelsa, è uno dei sindaci in prima linea per combattere il contagio da Covid-19.
Lo sto facendo in tutti i modi. Sfruttando la tecnologia e usando i metodi più tradizionali, a volte anche i più spicci e rudi. «Serve, tutto serve – sottolinea – abbiamo il dovere, morale e non solo, di prenderci cura della salute delle nostre comunità. Anche a costo di passare per antipatici».
Da presidente dell’Unione se la sente di unirsi al corso “andrà tutto bene”?
«Mi sento di dire che dipende da noi, da ognuno di noi, se andrà tutto bene o meno. Combattiamo una guerra e stare in casa il più possibile è l’unica arma. Siamo in contatto coi sindaci di Lombardia, Veneto, Emilia: dobbiamo fare di tutto per evitare che la situazione, qui, arrivi a quei livelli».
Intanto proprio l’Unione sembra muoversi unita e compatta come non mai.
«Sì. Abbiamo fatto fronte comune e questo aiuta, molto. Lo abbiamo fatto in ogni campo, sfruttando le competenze assegnate con le deleghe. E devo dire Protezione civile e polizia municipale stanno lavorando alla grande. Oggi (ieri chi legge, ndr) abbiamo 4 pattuglie in giro negli 11 Comuni, di solito di domenica ce n’era 1».
Sempre come Unione avete utilizzato, seppur con qualche inghippo, anche le telefonate a casa.
«Dispiace aver creato momenti di apprensione a qualche famiglia. Un problema tecnico subito risolto, ma trovo giusto far sentire a tutti i nostri cittadini l’invito a restare in casa dalla voce del proprio sindaco. Ribadisco, serve tutto».
Le prossime mosse?
«Sempre come Unione ci stiamo muovendo per il problema delle mascherine. Abbiamo trovato alcune aziende dei nostri territori disposte a realizzarle. Non saranno quelle sicure con filtro Ffp2 o Ffp3, ma daranno comunque una protezione. Altre stiamo cercando di averle attraverso canali che già avevamo con la Cina. Poi, con la Prefettura, provvederemo a distribuirle secondo bisogni e necessità».
E per l’economia della zona?
«Sarà durissima. Ci auspichiamo che il Governo accolga le richieste presentate come Anci (l’associazione dei Comuni, ndr). Ora, però, è tutto fermo. Purtroppo anche la gara d’appalto per il Santa Verdiana, che in questo periodo avrebbe fatto comodo...».
Quando finirà l’emergenza?
«Dipende da come ci comporteremo come singoli individui e come comunità. Nel breve credo che ci si debba aspettare un aumento dei casi anche nei nostri Comuni, poi inizieremo a vedere i frutti dei sacrifici che tutti siamo facendo. E nell’Empolese-Valdelsa, fatemelo dire, c’è chi sgarra e sarà punito ma la maggioranza delle persone sta alle regole. Ed è già tanto». —
David Biuzzi
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