Contagi in aumento: altri quattro nel circondario
Grave un carabiniere di Firenze ricoverato al San Giuseppe, era già arrivato in condizioni critiche e la situazione è peggiorata
EMPOLI. Sono 6 i nuovi casi di coronavirus riscontrati, ieri, nel territorio empolese dell’Asl Toscana Centro. Si tratta di una donna di 81 anni di Fucecchio, di una donna di 97 anni di Empoli, di un uomo di 88 anni di Lucca, di un uomo di 67 anni di Castelfiorentino, di un uomo di 52 anni di Santa Croce sull’Arno e di un uomo di 51 anni di Fucecchio. Tutti sono ricoverati all’ospedale San Giuseppe di Empoli e, tutti, fortunatamente in buone condizioni.
Sul territorio dell’Empolese-Valdelsa, dunque, con gli ultimi 4 casi salgono a quota 22 le positività accertate al Covid-19. Un aumento costante, e probabilmente destinato a continuare a crescere anche nei prossimi giorni, che però non sembra così deciso come in altri parti del Paese. In totale, nel territorio dell’Asl Toscana Centro, ieri sono stati 55 i casi positivi (come sempre si tratta di un dato che tiene conto la serata di sabato e la giornata di domenica) con 28 casi nel Fiorentino, 6 nel Pratese e 15 tra Pistoia e provincia. Conclusa l’indagine epidemiologica per individuare i contatti stretti dei singoli soggetti contagiati, in breve tempo, saranno come sempre informate adeguatamente le autorità territoriali per le misure di quarantena.
Ma nel frattempo proprio all’ospedale di Empoli si sono aggravate le condizioni di un paziente che è ricoverato al San Giuseppe da qualche giorno. Si tratta di un paziente della zona di Firenze, che era risultati positivo al Covid-19 venerdì e che era stato poi trasferito nel nosocomio di viale Boccaccio. Era già arrivato in condizioni definite critiche dai sanitari e ora, come detto, sono ulteriormente peggiorate.
Si tratta di un carabiniere che non lavora nelle stazioni dell’Arma degli 11 Comuni dell’Empolese-Valdelsa, ma sempre a Firenze. Nella mattinata di ieri si era diffusa anche la voce che non ce l’avesse fatta, ma fortunatamente la peggiore delle ipotesi è stata smentita. Il militare sta lottando, curato dai medici e degli infermieri del San Giuseppe che, ormai da giorni, stanno dando il massimo, turno dopo turno, per aiutare chi deve fare i conti col “mostro” coronavirus.
Anche per questo quel messaggio esposto da ieri davanti all’ospedale, lo striscione pensato e realizzato dagli operatori del pronto soccorso (“Andrà tutto bene, restare a casa”), assume ancora più valore. —
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