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il problema 

«Pronto, parla il sindaco: restate a casa». Ma le telefonate arrivano in piena notte

Daniele Dei
Il sindaco di Empoli Brenda Barnini
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Il sindaco di Empoli Brenda Barnini

Iniziativa degli undici Comuni con un messaggio registrato, però non tutto fila liscio. Barnini e Masetti si scusano

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EMPOLI. «Sono il vostro sindaco. Vi contatto telefonicamente per ribadire un concetto fondamentale: state a casa e uscite solo in caso di reale necessità». Iniziava così un messaggio telefonico registrato dagli undici sindaci dell'Empolese Valdelsa e rivolto, secondo le varie residenze, a un totale di 40mila utenze telefoniche tra fisse e mobili, con lo scopo di intimare le persone a non adottare comportamenti a rischio in tempi di prevenzione da Covid-19.

Le telefonate sono partite venerdì sera alle 18 e avrebbero dovuto terminare alle 21.30. Soltanto che queste telefonate sono arrivate nelle famiglie dell'Empolese anche a orari non proprio consoni, cioè in piena notte. Situazione non certo tranquillizzante, specie in questo periodo. C'è chi addirittura ha fatto presente alla sindaca Brenda Barnini, via social, di essersi svegliati a mezzanotte e 45 minuti con lo squillo del telefono di casa, per poi andare a rispondere e sentire la sua voce. Più di un caso è stato segnalato a Empoli e qualcuno anche altrove, per esempio a Certaldo. In questo caso ci sono stati anche altri piccoli disguidi: una signora di Badia a Elmi, nel Comune di San Gimignano, ha detto per esempio di aver ricevuto la chiamata con la voce del sindaco certaldese Giacomo Cucini. Il messaggio invitava l'interlocutore a non lasciare il proprio domicilio. «Dovete farlo per la vostra salute e per quella dei vostri cari – continuava e – e se questo non vi basta fatelo per evitare sanzioni pecuniarie e denunce penali che scatteranno a seguito dei controlli che la polizia municipale e le forze dell’ordine stanno effettuando. Ripeto. State a casa».

Sul disguido delle chiamate “fuori orario” è intervenuta la stessa Barnini tramite un video pubblicato su Facebook. «Mi scuso assolutamente con chi ha ricevuto quella chiamata in orari non consoni – ha detto il primo cittadino empolese – purtroppo c'è stato un problema di carattere tecnico e quelle telefonate sono arrivate anche oltre la mezzanotte. Mi scuso veramente tanto, ma capite che se noi come sindaci dell'Empolese Valdelsa abbiamo scelto di utilizzare anche questo strumento è per arrivare a ognuno di voi».

Scuse sono arrivate anche dal sindaco di Montelupo Fiorentino, delegato di zona alla Protezione civile, Paolo Masetti. «Ci siamo affidati a un fornitore esterno – spiega – in passato abbiamo utilizzato strumenti come gli sms e i messaggi su Telegram, tipo per la chiusura delle scuole causa neve, ma stavolta abbiamo provato anche le chiamate vocali perché era giusto che le persone capissero la situazione. Il sistema rimette in coda le telefonate non riuscite qualora l'apparecchio fosse stato occupato. Questo però non giustifica il disguido tecnico delle chiamate oltre le 21.30. In alcuni casi, infine, numeri di cellulare registrati con riferimento in Comuni della zona in realtà appartengono a persone che ora vivono altrove. A ogni modo, su 40mila contatti, il disagio ha interessato una minima parte».

Per diffondere lo stesso messaggio, però, si è tornati anche all’antico, come già anticipato nei giorni scorsi dal sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni. Ovvero furgoni della Municipale in giro a diffondere il messaggio con l’altoparlante. —
 

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