Il presidio
Uno sconto del 20% per chi frequenta nidi sia pubblici che privati
La delibera approvata lo scorso 5 marzo prevede che: 42.753 euro vadano a sostegno della domanda delle famiglie attraverso l'abbattimento delle rette del nido d’infanzia comunale “Madamadorè” e dello Spazio Gioco "Marcondiro" come sconto sulle fatture mensili
MONTELUPO. La giunta ha deliberato come investire i fondi del Miur sull’infanzia. Sconto del 20% per coloro che frequentano nidi sia pubblici che privati e sostegno alle attività estive.. Ogni anno il Ministero dell’Istruzione stanzia risorse a sostegno dell’educazione e dell’istruzione.
Spetta poi alla giunta decidere come finalizzare tali finanziamenti.
La delibera approvata lo scorso 5 marzo prevede che: 42.753 euro vadano a sostegno della domanda delle famiglie attraverso l'abbattimento delle rette del nido d’infanzia comunale “Madamadorè” e dello Spazio Gioco "Marcondiro" come sconto sulle fatture mensili; 11.473 vadano a sostegno della domanda delle famiglie i cui bambini frequentano i nidi privati e sono nella lista di attesa dei servizi educativi comunali; 6.000 euro siano a sostegno delle scuole d'infanzia paritarie presenti sul territorio comunale per la realizzazione di nuove attività durante i periodi di sospensione delle attività scolastiche (centri estivi) nell'anno 2020. Per quanto riguarda i nidi comunali lo sconto del 20% della retta viene praticato direttamente dal gestore del servizio.
Per quanto riguarda i bambini che frequentano i nidi privati i genitori possono presentare domanda fino al 31 marzo.
Vista la particolare situazione le domande devono essere presentate in via telematica: via mail all'indirizzo: scuola@comune.montelupo-fiorentino.fi.it , tramite PEC all'indirizzo: comune.montelupo-fiorentino@postacert.toscana.it
La documentazione da inviare è la seguente: la domanda per i “Contributi nidi accreditati”; copia fronte-retro di un documento valido di identità di entrambi i genitori.
Il bando e la modulistica sono disponibili sul sito internet del comune nella sezione guida ai servizi/attività educative. «I fondi del Miur vanno a sostegno delle attività educative. Noi come giunta abbiamo pensato di indirizzarli a tutti quei servizi che sono di sostegno per la famiglia e che favoriscono una conciliazione dei tempi dedicati all’accudimento dei figli con i tempi di lavoro. Si tratta di misure che si ripetono negli anni e che oggi più che mai vanno comunque ad alleggerire il carico di impegni economici che gravano sulle teste delle famiglie», sottolinea l’assessore alla scuola Simone Londi. —
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