Oggi e giovedì nuovi round, senza intesa subentra il Mise
VINCI. Oggi ci sarà un nuovo vertice tra lavoratori e Colorobbia Italia. Convocazione lampo per il tavolo legato all'azienda con casa base a Sovigliana di smalti e vernici per il settore ceramico, dopo che mercoledì mattina si era tenuto il secondo vertice legato ai 59 esuberi annunciati dalla dirigenza societaria. Visto lo stallo, le parti si sono date nuovamente due appuntamenti: per oggi, appunto, e per giovedì 27 febbraio. «Dopo di questi, se non arriviamo a una soluzione, non ci resta che andare al Ministero», commenta Sergio Luschi del sindacato Filctem-Cgil di Empoli, intervenendo all'assemblea pubblica indetta alla casa del popolo di Sovigliana. Insomma, quelli che dovevano essere incontri tra sindacato ed Rsu per analizzare il piano aziendale e poi effettuare una nuova discussione con la proprietà, si sono trasformati in appuntamenti di confronto diretto anche con l'azienda. Un chiaro segnale che la dirigenza, pur non arretrando sui licenziamenti, intenda capire se ci possono essere delle vie alternative agli esuberi, che dovrebbero interessare 30 maestranze nella sede centrale, 13 a Montelupo Fiorentino e 16 a Fiorano Modenese.
«A oggi, in questa fase interlocutoria, permangono molte perplessità – è il pensiero di Luschi – su cui dovremo confrontarci entrando nel merito del piano industriale stesse. La fase di stallo crea una certa preoccupazione, perché a nostro avviso, con un po' di buona volontà, si poteva arrivare prima al raggiungimento di una soluzione. Va riconosciuto che la controparte si è sempre resa disponibile a discutere al tavolo. Per questo motivo abbiamo provato a calendarizzare due incontri molto ravvicinati e ci siamo riusciti». La questione Colorobbia Italia, se non risolta entro fine mese, potrebbe raggiungere il Mise come la vertenza parallela di Vibac a fronte del fatto che gli stabilimenti coinvolti interessano due regioni, vista la storica presenza dell'azienda vinciana nel comprensorio delle ceramiche di Sassuolo. I lavoratori principalmente interessati dalla procedura sono soprattutto impiegati, commerciali e addetti al customer care, con limitati interventi al ribasso nella parte della produzione vera e propria. —
D.D.
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