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Lavori al Santa Verdiana: 8,5 milioni per il primo lotto Ma il termine slitta ancora

Marco Pagli
Lavori al Santa Verdiana: 8,5 milioni per il primo lotto Ma il termine slitta ancora

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CASTELFIORENTINO. Per l'ospedale Santa Verdiana di Castelfiorentino sembra essere finalmente arrivato il momento della svolta. Come annunciato, infatti, nei giorni scorsi è stata bandita la gara per l'affidamento dei lavori relativi al primo lotto, cioè la realizzazione del reparto per le cure intermedie e del centro dei disturbi alimentari. L'importo posto a base è di 8,5 milioni di euro. Nel frattempo rimane in attesa il secondo lotto - per il quale saranno necessari altri 5 milioni - che prevede la costruzione di un hospice da 8 posti letto.

I ritardi, stando alla delibera redatta dal dipartimento Area tecnica e approvata dal direttore generale dell'Asl Toscana Centro, sarebbero dovuti alla necessità di adeguare il capitolato d'appalto e lo schema di contratto alle nuove norme introdotte dal cosiddetto Decreto Fiscale e dalle sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione Europea Uno slittamento che presumibilmente farà scivolare la data di ultimazione dei lavori dalla fine del 2021 almeno all'anno successivo.

Al momento della consegna del progetto esecutivo all'azienda sanitaria, avvenuta a metà di maggio scorso, era stato infatti ipotizzato di bandire la gara per il primo lotto entro l'estate e di affidare i lavori prima della fine dell'anno. E contestualmente si sarebbe dovuto portare avanti l'iter per il secondo lotto. Ma così non è stato e nel migliore dei casi il ritardo sarà almeno di 6 mesi.

Tempo che si somma a quello già perso in questi anni, dopo che nell'aprile del 2013 era stata disposta la chiusura del nosocomio per i rischi statici dell'edificio. L'ospedale Santa Verdiana era stato interessato dal piano di riorganizzazione presentato dalla Regione nel 2008. La struttura di Castelfiorentino avrebbe ospitato solo due reparti di medicina e i servizi diagnostici e di fisioterapia. I lavori di ristrutturazione furono terminati due anni dopo, per un totale di 48 posti letto, ma alcune verifiche successive fecero emergere grossi problemi strutturali. A quel punto cominciò un lungo periodo di buio, da cui sono adesso si comincia ad intravederne l'uscita. L'intervento, che con ogni probabilità non comincerà prima della prossima estate, prevede la demolizione degli attuali blocchi “A” e “F”, che risalgono agli anni '60 e la realizzazione di tre nuovi corpi di fabbrica destinati, come accennato, a cure intermedie (12 posti letto), disturbi alimentari (10 posti letto) e hospice (8 posti letto). Nel complesso la volumetria sarà diminuita: dagli attuali 1.100 metri quadrati ai nuovi 850. Una volta completata la demolizione e la nuova edificazione, sarà risistemato il parcheggio nord e ampliata l'area a verde con la creazione di un nuovo parco che andrà a collegarsi con quello Pieve. Il progetto esecutivo, rivisto al rialzo nei costi, ha messo in cantiere una spesa complessiva superiore a 13 milioni di euro: 8,5 milioni per il primo lotto e 5 per il secondo. La gara per il primo dei due prevede 6, 928 milioni euro per lavori e 1,5 milioni per somme a disposizione. L'aggiudicazione dell'appalto avverrà secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. —

Marco Pagli

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