Il Tirreno

Empoli

indagano i carabinieri 

Bottigliata in testa durante la partita "abusiva"

Francesco Turchi
Bottigliata in testa durante la partita "abusiva"

Un gruppo di amici entra nell’impianto all’asta per giocare a calcetto ma scoppia il caos: diciottenne finisce all’ospedale

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FUCECCHIO. Sono entrati abusivamente in un complesso sportivo chiuso e abbandonato da tempo in seguito al fallimento della società che lo gestiva. Ma l’obiettivo iniziale, che era quello di trascorrere un po’ di tempo insieme giocando a calcetto, è stato spazzato via dalla violenza. Una lite, forse innescata da un banale scontro di gioco, è degenerata. Prima le offese, poi gli spintoni. Fino a quando uno dei ragazzi ha perso la testa: ha afferrato una bottiglia di vetro e ha colpito alla testa un diciottenne, che è crollato a terra in un lago di sangue, perdendo i sensi. In pochi istanti quello che doveva essere un pomeriggio di divertimento si è trasformato in un incubo per un gruppo di ragazzi, tutti di nazionalità senegalese.

Il ferito è stato trasportato al pronto soccorso di Cisanello: secondo le prime informazioni non sarebbe in pericolo di vita.

Nel frattempo i carabinieri della stazione di Fucecchio sono intervenuti nell’impianto di via Padre Checchi, per raccogliere le testimonianze e fare piena luce sull’episodio che si è verificato in una struttura raggiunta abusivamente dal gruppetto di giovani.

Il complesso è chiuso dal 2017 e proprio nello scorso mese di novembre era finito, per la seconda volta, all’asta (offerta minima di mezzo milione di euro), che però è andata deserta. La struttura è composta da un fabbricato che ospitava palestra, piscina e uffici, più due campi da calcetto esterni, che molto spesso sono diventati teatro di partite improvvisate, proprio come quella di ieri, nonostante l’intera area sia stata transennata, con l’aggiunta di cartelli che vietano l’ingresso. Che però, spesso, vengono ignorati da ragazzi che approfittano dell’assenza di controlli per usufruire di un impianto a costo zero.

È ciò che è accaduto anche ieri. Poi, però, poco dopo le 17, è scoppiato il caos. Il diciannovenne, colpito con una bottiglia di vetro, è crollato a terra sotto gli occhi terrorizzati degli altri ragazzi, che hanno subito avvertito il padre e chiamato il 118. In via Padre Checchi sono arrivati i soccorritori della Pubblica Assistenza di Fucecchio che dopo le prime cure prestate sul posto, hanno trasportato il diciannovenne – con un taglio profondo alla testa causato dal coccio di bottiglia – all’ospedale di Pisa. E intanto i carabinieri della stazione di piazza Montanelli hanno ascoltato gli altri ragazzi, una decina in tutto, per ricostruire la dinamica dell’accaduto, individuare il responsabile dell’aggressione e fare piena chiarezza anche sul motivo che ha scatenato il raptus di violenza in un contesto che doveva essere all’insegna dell’amicizia e del divertimento, ma in un luogo dove l’accesso era vietato.

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