In lacrime per Erika, barista uccisa dal male a 37 anni
Madre, barista e contradaiola di Porta Fiorentina: tante comunità in lutto. Il funerale nella chiesa di Santa Liberata
CERRETO GUIDI. Un lutto tremendo ha scosso la comunità di Cerreto Guidi e non solo. La malattia che l’aveva colpita da circa un anno e mezzo, infatti, ha spento il dolce sorriso di Erika Di Carlo a soli 37 anni.
Madre di un bambino, Erika (che lascia i genitori Massimo e Rosetta, la sorella Myriam e il fratello Mirko) era molto conosciuta in zona e la notizia ha suscitato cordoglio e dolore. D’altra parte, come accennato, a Cerreto Guidi come in altre zone dell’Empolese era assai apprezzata. Anche nel suo lavoro al bar Giubbolini di Empoli, un locale frequentatissimo nella zona industriale del Terrafino dove in tanti hanno incrociato il suo sorriso, i suoi modi sempre gentili e garbati.
Nella sua Cerreto, poi, era attiva anche nel Palio del Cerro e nella manifestazioni che le ruotano attorno. Faceva parte della contrada di Porta Fiorentina (dove il figlio suona il tamburo). Che nella serata di ieri, sul proprio profilo Facebook, ha voluto ricordarla con parole significative: «Cara Erika – recita il post – che modo strano di parlarti. Siamo increduli, senza parole. Con il cuore triste, ci stringiamo intorno alla tua famiglia e a tutti quelli che come noi ti vogliono bene. Ti sentiremo sulle spalle ogni volta che indosseremo il nostro fazzoletto giallo-rosso. Ti dipingeremo ancora le strisce giallo rosse sulle guance ad ogni Palio dei Ragazzi, in segno di lotta. E speriamo ancora di farti sentire il nostro calore, proprio come in questa foto (quella della contrada riunita a cena con un grande striscione “tanti auguri Erika”, ndr) che ti ha fatto sorridere tanto e ti ha confermato che siamo una contrada fatta di amore per le tradizioni e per le persone. Non smettere mai di guardarci e di ascoltare i nostri tamburi che suonano forte, anche per te. Ciao Erika».
E ci saranno loro, insieme a tanti, per l’ultimo saluto a Erika: il funerale giovedì 23 alle 14,30 nella chiesa di Santa Liberata.
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