Centro accoglienza con irregolarità L’Asl vieta l’utilizzo
VINCI. Vietato l'utilizzo del centro di accoglienza migranti di via Giuseppe Mazzini a Sovigliana, frazione di Vinci, fino a quando non verranno sistemate una serie di irregolarità scoperte dall'Asl in un’ispezione avvenuta al termine dello scorso anno.
Lo si apprende da un'ordinanza pubblicata in questi giorni all'albo pretorio del Comune di Vinci, la quale spiega tutta una serie di problemi riscontrati nella struttura. A dicembre i tecnici del dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria effettuarono un controllo, elencando 13 criticità capaci di esporre gli utilizzatori dell'unità abitativa a rischi di sicurezza elettrica, infortunio da inciampo e da caduta, oltre che igienico sanitario per esposizione da fumi e vapori di cottura.
L'elenco riporta una plafoniera priva di coperchio nel vano scale, ciabatte elettriche posizionate a terra in una camera di 14 metri quadrati in cui è stata riscontrata anche una infiltrazione d'acqua dalla copertura. In un'altra, invece, non era funzionante il radiatore a gas. Poi una cappa di filtrazione, sul piano cottura della cucina, non era stata collegata al condotto di evacuazione all'esterno; una tubazione, già canna fumaria, era stata lasciata aperta impropriamente e infine l'Asl ha riscontrato l'assenza di griglie alla tubazione di aspirazione del servizio igienico e alla tubazione vapori della cappa del piano cottura. Nel bagno la tubazione per l'aspirazione era priva di vortice e la lavatrice in scarse condizioni di manutenzione.
Il rischio caduta è dovuto a un corrimano in corda non idoneo, nei gradini delle scale considerati di altezza eccessiva e non segnalati nel passaggio tra le camere e il pianerottolo al piano primo, infine i parapetti delle finestre nelle camere al primo piano avevano un'altezza inferiore al metro. La vigilanza affinché l'ordinanza, firmata dal dirigente comunale Claudia Peruzzi, venga rispettata spetta alla polizia municipale dell'Unione dei Comuni. L'immobile, in gestione alla Misericordia di Empoli, è lo stesso in cui, nel luglio 2018, scattarono sei arresti da parte dei carabinieri per spaccio di cocaina. —D.D.
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