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I 110 anni del Maria Santissima Bambina

Giacomo Bertelli
I 110 anni del Maria Santissima Bambina

L’istituto ha festeggiato lo storico anniversario con una serie di eventi. Oggi ospita 130 alunni fra scuola dell’infanzia e primaria

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CERTALDO. Una storia che va avanti dal 1909 e che sembra non conoscere sosta, fra passato, tradizione e futuro. L'istituto Maria Santissima Bambina di Certaldo ha festeggiato il traguardo dei 110 anni di storia con tante iniziative fra spettacoli, mostre (una mostra fotografica dalle origini fino ai giorni d’oggi), mercatini e una evoluzione nella didattica che ha permesso a questo simbolo paesano di avere una lunga vita che prosegue silenziosamente il suo percorso.

La coordinatrice dell'istituto è Luca Dilaora: «Le suore hanno 110 anni di storia e hanno deciso di non invecchiare, attraversando un secolo, fra tradizione ed innovazione. Adesso sono cresciute insieme a noi e portiamo avanti insieme a loro questa storia d'amore».

Sono oltre 130 i giovani studenti divisi fra della scuola dell'infanzia e primaria. «C'è un bel connubio con il passato, le suore non praticano attività didattica per anzianità ma affiancano gli insegnanti laici. Sono fondamentali a cominciare dall'accoglienza al mattino». Una scuola che si è evoluta con la presenza di una lavagna multimediale, il riconoscimento come sede Cambridge per gli esami d'inglese e la presenza di un maestro di musica che proviene da Empoli, Omar Daini. Lo spettacolo di fine anno, organizzato con l'associazione Polis, sotto la guida di Martina Dani, ha coinvolto tutti i bambini dalla prima alla quinta, dove la natività è stata interpretata in modo innovativo, immaginando i re Magi come astronauti che inseguivano una stella su un pianeta inventato. Una storia cominciata il 16 dicembre 1909 dalla superiora generale madre Angela Ghezzi su richiesta del parroco monsignor Pieratti avendo l’autorità ecclesiastica giudicato opportuno aggregare all’istituto delle suore di carità, la piccola congregazione diocesana delle 6 suore Dorotee di Lucca, insegnavano le scuole comunali del paese. Suore di Maria Bambina e suore Dorotee si fusero per un unico servizio; asilo, scuola elementare, scuola di lavoro, oratorio festivo e scuola di religione per fanciulli. La prima abitazione fu in Certaldo Alto.

Nel 1911 la comunità di 14 suore (10 di Maria Bambina e 4 Dorotee) si trasferì a Certaldo basso in una casa più funzionale e accogliente, costruita su un lascito della signora Manetti nell’attuale viale Matteotti. Durante la prima guerra mondiale del 1915-18 alcune suore corsero a prestare loro aiuto in opere provvisorie soste in Toscana; soccorrevano i soldati mutilati, gli orfani e i profughi. Ben presto la casa divenne anche un piccolo collegio, per cui fu necessario costruire una nuova ala: qui le insegnanti oltre alla scuola elementare frequentavano corsi di dattilografia, di pittura, di pianoforte e di ricamo.

Nel gennaio del 1944 la casa fu completamente distrutta ai bombardamenti; tra le macerie viene trovato il simulacro di Maria Bambina. Le suore furono accolte a Gambassi dove continuarono il loro servizio di carità presso le famiglie sfollate nella stessa località, accogliendo i bambini dell’asilo. Gli alunni della scuola elementare usufruivano, invece, di alcuni locali del palazzo scolastico, offerti dal comune e dalla direttrice Gilda Portanova. Allora gli iscritti erano 260 alunni alla scuola elementare e 160 all’asilo. Il 1 marzo 1950 con i contributi del genio civile e dell’istituto iniziarono i lavori di ricostruzione; le 13 suore tornarono nella casa ricostruita il 27 giugno 1953. Nell’ottobre 1960 il ministero della pubblica istruzione concesse alla scuola la parifica. Il 6 settembre 1953 il nuovo edificio venne inaugurato dal cardinale Elia Dalla Costa. Nel 1968 venne chiusa la scuola di lavoro, in seguito all’obbligo di frequenza alla scuola media. Una storia che arriva fino ai giorni attuali, fra ricordi e fiducia al futuro. —

Giacomo Bertelli



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