«Spazi scenici che creano emozioni»
La direzione artistica è a cura della compagnia Riddadarte, che così illustra la scelta operata. «Gli spazi scenici che ospitano la rassegna non sono “teatri”, ma permettono un incontro più empatico tra attori e spettatori. Gli spettacoli scelti son perlopiù nomadi, capaci di vivere per le strade e nelle piazze, nelle biblioteche e nelle case e, perché no?, nei circoli Arci del territorio. Proponiamo spettacoli che ci emozionano, che non soffrono della semplicità dell’allestimento scenico, o dello spazio non teatrale, perché si basano sul lavoro degli attori e sulla loro capacità di creare un ponte con il pubblico. Abbiamo privilegiato il linguaggio del teatro d’attore, a cui si aggiungono la musica dal vivo e il canto, ed un uso degli oggetti e della scenografia, in forte connessione con il tessuto drammaturgico. Il teatro dei burattini ci accompagna dentro al Carnevale e conclude la rassegna con gli scherzi di Pulcinella. Gli artisti coinvolti vengono da varie regioni d’Italia e portano in scena il frutto della loro attenta ricerca, declinata in maniera originale ed onesta».
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